
Così, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, in vista del 43^ anniversario della Strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980, che causò 85 morti e 200 feriti.
La Regione Emilia-Romagna da subito si è posta al fianco dell’Associazione dei familiari delle vittime per chiedere la verità sui colpevoli e sostenerne impegno e progetti. Ultimo quello per la digitalizzazione degli atti processuali, fondamentale per fare memoria e arrivare alla scoperta di elementi che hanno portato all’apertura di nuovi filoni investigativi e processuali. Nel processo a Luigi Ciavardini (e ad altri) per falsa testimonianza sulla strage, assieme all’Associazione dei parenti delle vittime la Regione è stata ammessa come parte civile assieme al Comune di Bologna.
“E’ ormai molto chiaro il quadro che si è delineato- aggiunge Bonaccini alla luce della recente sentenza dei giudici della Corte d’Assise di Bologna sul processo a Paolo Bellini- nel quale, oltre ai mandanti, sono evidenziati anche fiancheggiatori, finanziatori e il ruolo della loggia massonica P2. Le sentenze sulla strage oggi ci sono. Diciamo quindi no a chi, anche in Parlamento, pensa di poter attenuare le responsabilità fin qui accertate, o avviare operazioni di revisionismo o di riscrittura di quanto accaduto e sancito dai Tribunali, risultati preziosi raggiunti con così tanta fatica”.
Le iniziative
Il programma delle celebrazioni è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa nella sede della Città metropolitana di Bologna, cui ha partecipato in rappresentanza della Regione l’assessore Paolo Calvano. Numerose le iniziative cui partecipano esponenti della Giunta regionale.
Martedì 1^ agosto
L’assessore Igor Taruffi sarà alla commemorazione in ricordo dei bambini vittime della strage, alle ore 10 al Centro sociale culturale Villa Torchi, in via Colombarola 40. E poi all’arrivo delle staffette podistiche “Per non dimenticare il 2 agosto 1980” e delle staffette ciclistiche.
Alla sera, alle 22.30, in piazza Maggiore a Bologna è prevista la proiezione del docufilm “Quel dolore non è immobile” della regista Giulia Giapponesi, realizzato in collaborazione con l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, l’Associazione dei familiari delle vittime e la casa di produzione Codalunga.
Mercoledì 2 agosto
Il presidente Stefano Bonaccini e il sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Bologna, Matteo Lepore, incontreranno alle 8.20, nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio i familiari delle vittime, insieme alle massime autorità. Interverranno il presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna, Paolo Bolognesi, e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
All’incontro con i familiari e al corteo prenderanno parte – oltre al presidente Bonaccini- la vicepresidente della Regione, Irene Priolo, il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Davide Baruffi, gli assessori regionali Taruffi, Vincenzo Colla, Alessio Mammi, Paolo Calvano e Raffaele Donini. E la presidente dell’Assemblea Legislativa, Emma Petitti.
Alle 11.30, l’assessore regionale Andrea Corsini parteciperà nella sede di Cotabo, in via Stalingrado 61, alla deposizione delle corone al monumento in ricordo dei tassisti deceduti il 2 agosto 1980.
Alle 21.15, l’assessore regionale Mauro Felicori sarà in piazza Maggiore in occasione del concorso internazionale di composizione “2 agosto”, giunto alla 29^ edizione e dedicato a partiture per orchestra, senza strumenti solisti, con l’Orchestra del Teatro comunale di Bologna. Direttori d’orchestra: Jaume Santonja, per la prima parte del concerto (esecuzione dei tre brani vincitori), e Donato Renzetti, per la seconda parte (esecuzione di “Messa da Requiem” di Verdi). Il Concerto sarà trasmesso in diretta su Rai 5 e Rai Radio 3.


