
L’associazione datoriale, infatti, è soggetta alla normativa e si è adeguata, prevedendo un canale di segnalazione interno sul proprio portale con apposito applicativo (Whistleblowing) che garantisce la riservatezza della persona segnalante, delle persone coinvolte o menzionate e del contenuto della documentazione allegata. Lapam Confartigianato, inoltre, sta predisponendo un servizio di consulenza apposito anche per le imprese associate con più di 250 addetti che sono soggette alla normativa, ricordando che a partire dal 17 dicembre 2023 la direttiva riguarderà anche le imprese con più di 50 addetti.
«Internamente a Lapam Confartigianato il canale di segnalazione sarà gestito da un referente autonomo nominato dall’associazione – spiega Diego Mattioli, responsabile dei servizi e gestione risorse umane Lapam Confartigianato –. Tale figura avrà il compito di dare riscontro di avvenuta ricezione della segnalazione entro 7 giorni e effettuare le opportune verifiche, procedendo poi a dare un riscontro al segnalante entro 3 mesi dall’avvenuta segnalazione».


