La scuola esce dall’aula per mettersi in gioco nei luoghi e nei temi della città che si apre alle giovani generazioni per farsene carico.

“Prendersi cura delle nuove generazioni: la scuola va in città” è la proposta e la sfida lanciata a Modena per costruire una forte alleanza fra scuola e città. Una tre giorni aperta a educatori, insegnanti, dirigenti scolastici, animatori, amministratori, famiglie e cittadini per immaginare insieme luoghi educativi più inclusivi e innovativi: una città che si misura sulla scuola e una scuola che si misura con la città.

L’evento è promosso dal Settore Servizi educativi del Comune di Modena che si è avvalso della consulenza di esperti nazionali e ha coinvolto partner locali.

Si svolgerà da 5 al 7 ottobre e porterà nei luoghi della città contributi teorici e buone pratiche grazie a plenarie e workshop che intendono offrire apporti di idee e pensieri e dare visibilità alle esperienze locali e di altre realtà. Mentre attraverso i laboratori scuole, servizi educativi e culturali apriranno le porte a bambini, ragazzi e famiglie.

“Il nostro obiettivo – afferma l’assessora all’Istruzione del Comune di Modena Grazia Baracchi – è contribuire alla costruzione di una scuola diffusa nella città per contrastare povertà educative e diseguaglianze sociali. Durante le tre giornate della manifestazione le diverse proposte in campo aiuteranno a capire come allestire spazi di apprendimento capaci di accendere il desiderio di futuro di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, ridurre la dispersione scolastica e l’abbandono precoce degli studi. L’intento di questa prima edizione – continua Baracchi – è convogliare le energie sociali e culturali della città nella prospettiva di diventare sempre più comunità educante: una comunità, cioè, che sa farsi carico di tutti i suoi giovani e che sa aprirsi alle energie positive che provengono dalla scuola e che non sempre la comunità sa valorizzare”.

Tra i tanti ospiti degli appuntamenti in programma anche il filosofo Umberto Galimberti che dialogherà con la psico-sociologa Franca Olivetti Manoukian e il professor Ugo Morelli. Mentre con l’Urbanista Elena Granata, il pedagogista Ivo Lizzola e la scrittrice iraniana Pegash Moshir Pour si parlerà di placemaker, plasmare luoghi educativi in città e di come costruire città che educano alla libertà. Mentre la filosofa Michela Marzano sarà tra i protagonisti di un dialogo sull’incontro tra generazioni che coinvolgerà pedagogisti, biologi, giornalisti e scrittori.

Gli workshop, tutti gratuiti, rivolti a educatori e insegnanti, dedicati ai temi dell’inclusione e della didattica fuori dall’aula, verranno condotti, tra gli altri dai pedagogisti Dario Ianes e Antonio Farnè e vedranno la testimonianza di esperienze significative e note come quella della Banda Rulli Frulli, oltre che di altre altrettanto significative ma meno note, condotte all’interno degli Istituti scolastici cittadini o in altre realtà.

Si discuterà, inoltre, di come ripensare la vecchia scuola “media”, cioè la secondaria di primo grado, ma anche di nutrizione a scuola e tempo pieno e non mancherà la suggestione del teatro grazie alla collaborazione di Ert che presenterà un esclusivo spettacolo dedicato all’universo scolastico.

Infine, molti servizi educativi 0/6 del sistema integrato di Modena, oltre che spazi e servizi culturali, apriranno le porte per ospitare appuntamenti e laboratori rivolti a bambini e ragazzi.

“Prendersi cura delle nuove generazioni: la scuola vai in città” è un’iniziativa del Comune di Modena con partner Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna, Provincia di Modena, Regione Emilia-Romagna, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

Per aggiornamenti sul programma, i luoghi e le modalità per partecipare: www.modenafascuola.it

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