Ias vive con la famiglia a Kirkuk, nel Kurdistan iraqeno, una zona tristemente nota per essere stata teatro di guerre e scontri. Nato nel 2009, quando ha 10 anni inizia a lamentare un forte dolore addominale, accompagnato da febbre. Inizialmente si sospetta un’appendicite, ma la situazione peggiora fino alla diagnosi di valvulopatia mitro-aortica di origine reumatica: Ias deve essere operato ma non è possibile farlo a Kirkuk a causa della situazione precaria dell’ospedale e le condizioni della strumentazione.

Nel marzo 2019, grazie a un permesso umanitario, Ias e la famiglia riescono ad arrivare in Italia all’Hesperia Hospital di Modena dove ad accoglierlo c’è l’èquipe medica guidata dal dottor Marco Meli, Responsabile Servizio di Anestesia e medico volontario dell’associazione Hesperia Bimbi onlus.

L’operazione di plastica della valvola amitrale e sostituzione della valvola aortica va molto bene: tornato in Iraq, dopo qualche tempo la nuova valvola sviluppa una stenosi e Ias torna a non sentirsi bene ma all’ospedale locale non è possibile offrirgli le cure adeguate quindi, a giugno 2023, la famiglia torna all’Hesperia Hospital di Modena dove viene nuovamente operato per la sostituzione della valvola aortica. Ias resterà qualche settimana a Modena per la convalescenza e per seguire la corretta terapia post-operatoria e poi potrà tornare a casa con i suoi genitori.

Ias è arrivato a Modena molto stanco, direi esausto, chiuso in se stesso e un po’ disilluso perché nel suo paese hanno sentito molti pareri senza che nessuno riuscisse ad aiutarlo davvero. L’impressione è che dal 2019 abbia vissuto una vera e propria odissea prima di venire qui, è quindi comprensibile che sia affaticato e abbia paura di non guarire. La sua grande passione è il calcio, è tifoso del Milan, e ha dovuto smettere perché fisicamente non riusciva più a giocare: l’operazione è andata bene e siamo fiduciosi che dopo la giusta convalescenza possa tornare a vivere la vita di un ragazzo di 14 anni e tornare sul campo da calciocommenta il dottor Marco Meli.

L’operazione di Ias presso l’Hesperia Hospital di Modena è stata resa possibile dalla partnership tra Hesperia Bimbi Onlus (HBO) e Mission Bambini e rientra nel progetto Cuore di bimbi, nato nel 2005 per volontà della Fondazione per ridurre la mortalità di minori affetti da malattie cardiache congenite o acquisite, con particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione. Cuore di bimbi prevede missioni operatorie nei paesi con cui la Fondazione collabora, con formazione dei medici locali e operazioni cardio-chirurgiche salvavita, e il trasporto in Italia e l’operazione di alcuni bimbi non operabili in loco.

Quella con Hesperia Hospital ed Hesperia Bimbi è una collaborazione che da molti anni ci permette di salvare tanti piccoli cuori, come quello di Ias. Dal 2005 con Cuore di Bimbi la nostra missione è portare il nostro aiuto là dove c’è più bisogno, grazie alla collaborazione di tanti medici straordinari che a titolo gratuito decidono di offrire la loro competenza per visitare, curare, seguire centinaia di bambini che altrimenti non avrebbero accesso a diagnosi e operazioni così accurate.” Dichiara Sara Modena, Direttrice Generale di Mission Bambini.

Hesperia Hospital sostiene le iniziative di Hesperia Bimbi Onlus fin dalla sua nascitaafferma il dott. Gianni Belletti, Amministratore Delegato di Hesperia Hospital Modenaavvenuta nel 2016 dalla volontà di alcuni medici di Hesperia Hospital di creare un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale che consentisse loro di mettere a disposizione personale altamente qualificato per aiutare bambini bisognosi di cure ad elevato contenuto specialistico. Il nostro contributo alle attività di Hesperia Bimbi Onlusprosegue il dott. Belletti consiste nel mettere a disposizione dei piccoli pazienti le migliori cure possibili e garantirgli la possibilità di soggiornare in Hesperia, insieme ai propri familiari, durante tutto il periodo del ricovero”.

Grazie a Cuore di bimbi sono stati curati più di 23.415 mila bambini, di cui 2.553 operati e più di 20.300 visitati ricevendo una diagnosi corretta. I paesi di intervento sono Eritrea, Kenya, Uganda, Zambia, Zimbabwe, Nepal e Albania. Si stima che nel mondo nascano ogni anno 1 milione di bambini gravemente cardiopatici: la metà di questi bambini, se non operati nei primi anni rischia la vita; gli altri vanno incontro a gravi problemi di sviluppo della crescita.

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HESPERIA BIMBI ONLUSDa maggio 2016 alcuni medici di Hesperia Hospital hanno voluto creare un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), che consentisse loro di mettere a disposizione personale altamente qualificato per aiutare, in Hesperia Hospital e in ogni parte del mondo, bambini bisognosi di cure ad elevato contenuto specialistico. L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

Essa intende operare nel settore della beneficenza, sia diretta che indiretta, come previsto dall’art. 10 comma 2 bis del D. Lgs. 460/97, oltre che nel settore dell’assistenza sociale e socio-sanitaria a favore dei soggetti svantaggiati, svolgendo le seguenti attività primarie: 1. assistere i bambini di qualsivoglia nazionalità affetti da patologie congenite od acquisite che limitano la qualità di vita o ne possono causare la fine;

2. sostenere le famiglie indigenti dei bambini di cui al punto precedente offrendo loro il rimborso delle spese di viaggio e soggiorno in occasione di cure mediche, terapie e interventi chirurgici;

3. favorire il progresso medico per il trattamento di patologie congenite od acquisite di riscontro non frequente e per le quali non esiste ancora una copertura assistenziale adeguata;

4. Favorire la formazione del personale sanitario dei paesi più bisognosi.

Mission Bambini Ente del Terzo Settore (ETS) è una Fondazione nata nel 2000 su iniziativa dell’imprenditore e ingegnere Goffredo Modena, con l’obiettivo di sostenere l’infanzia in difficoltà in Italia e nei Paesi più poveri, perché i bambini sono il futuro del mondo. In 22 anni di attività ha aiutato 1,4 milioni di bambini, grazie a oltre 1.900 progetti in Italia e in altri 74 Paesi del mondo. Due sono gli ambiti principali di intervento, attivi sia in Italia che all’estero. L’ambito Educazione, per contrastare la povertà educativa minorile garantendo l’accesso a percorsi di istruzione, educazione e formazione di qualità. L’ambito Salute, per promuovere la prevenzione e garantire l’accesso a cure tempestive per tutelare la salute di bambini e ragazzi, con particolare riferimento a minori affetti da cardiopatie infantili nei Paesi con un sistema sanitario carente. L’impegno per il prossimo futuro è di intensificare l’impegno in Italia concentrandosi principalmente nell’ambito educazione, per contrastare la crescente povertà educativa offrendo ai bambini più fragili opportunità di formazione di qualità fin dai primi anni di vita. www.missionbambini.org

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