La Polizia di Stato di Modena ha tratto in arresto un cittadino straniero di 49 anni per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Alle ore 2.00 di ieri notte, è giunta segnalazione alla Centrale Operativa tramite applicazione “YouPol” di una presunta attività di spaccio in piazza Alessandrini. Due pattuglie della Squadra Volante si sono immediatamente portate sul posto, l’una da via Pedroni, l’altra dall’attigua via Alvarado, in modo da bloccare eventuali vie di fuga.

Alla vista della Polizia, l’uomo, che si trovava seduto su una panchina, in compagnia di un’altra persona, appoggiava repentinamente a terra nell’erba una busta di plastica e si dava a precipitosa fuga in sella ad una bicicletta in direzione di via Alvarado, ma si imbatteva nella seconda Volante che – dopo un breve inseguimento – lo bloccava definitivamente.

La busta, subito recuperata dagli agenti, conteneva due panetti di sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo di 181,64 grammi e 1,44 grammi di cocaina, come accertato da successiva prova narcotest a cura del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, oltre alla somma di 745 euro in contanti. Denaro e sostanza stupefacente sono stati sottoposti a sequestro penale.

L’altro uomo, un cittadino straniero di 41 anni, è stata trovato in possesso di una dose di hashish di 7,56 grammi e per tale motivo sanzionato amministrativamente e segnalato alla Prefettura quale assuntore.

L’arrestato, domiciliato in altra regione, all’esito dell’udienza di convalida odierna,  è stato munito di Foglio di Via Obbligatorio emesso dal Questore, con divieto di ritorno  a Modena e provincia per tre anni.

In questo caso, la collaborazione di chi ha segnalato è stata determinante e l’app “YouPol” della Polizia di Stato ha dimostrato di essere ancora una volta un prezioso strumento a servizio della sicurezza dei cittadini.

L’app è scaricabile gratuitamente da dispositivi IOS e ANDROID e serve per denunciare anche in anonimato episodi di spaccio, bullismo e reati di violenza domestica, di cui si è vittima o testimoni.

L’app dà, infatti,  la possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi, immagini, video e file audio agli operatori della Polizia di Stato o di chiamare direttamente dall’applicazione il 112 NUE. Le segnalazioni, che vengono ricevute e prese in carico dalla sala operativa della Questura competente per territorio, sono automaticamente georeferenziate; è comunque possibile per l’utente indicare il luogo dove sono avvenuti i fatti.

Nata per segnalare episodi di spaccio e bullismo, la sua funzione è stata estesa, con l’inizio della pandemia, anche ai reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche. Recente è l’introduzione della chat che può essere attivata dalla sala operativa ricevente e per mezzo della quale possono essere inviati in tempo reale messaggi e file multimediali come avviene per le applicazioni di messaggistica istantanea. Ultimamente è stata inserita anche la possibilità di nascondere l’app sul telefono, per tutelare le vittime di violenza di genere, in modo che se qualcuno si impossessa del loro dispositivo non rischiano di essere scoperte.

 

 

 

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