Mauro Felicori (Copyright Regione Emilia Romagna A.I.C.G. – Autore Ballardini Pietro)

Dalla Cianciulli di Correggio al tema del fine-vita, non dal punto di vista del paziente ma da quello degli assistenti domiciliari dell’Ant, l’Associazione al fianco dei malati oncologici. Ma anche lo spionaggio dopo il crollo del muro di Berlino e le donne leggendarie e ribelli che riescono ad affermarsi durante la dittatura fascista. E infine, un viaggio nell’infanzia e nel mondo interiore di Lucio Dalla e uno nello scorrere lento e maestoso del grande Fiume, il Po, dove si tocca concretamente il cambiamento climatico.

Sono alcuni esempi di storie che confermano creatività e qualità delle imprese dell’Emilia-Romagna anche in ambito cinematografico, che la Regione sostiene attraverso un apposito bando per lo sviluppo di opere audiovisive. Nelle scorse settimane, la Giunta ha approvato la graduatoria 2023 e assegnato contributi, 167.600 mila euro complessivi, a 20 progetti di imprese audiovisive con sede in Emilia-Romagna, per la realizzazione di 8 opere cinematografiche, un cortometraggio di animazione e 11 documentari.

Il risultato del bando regionale 2023 è stato presentato questa mattina a Bologna in occasione di ‘Bio to B’ (appuntamento annuale che Biografilm Festival dedica ai professionisti dell’audiovisivo per promuovere e supportare le produzioni italiane ed europee), alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori.

“Così sosteniamo, mettendo a disposizione risorse sempre maggiori, creatività e professionalità delle imprese emiliano-romagnole in questo settore- sottolinea Felicori-. Sono produzioni che, anche in questa occasione, dimostrano qualità e propongono uno sguardo interessante e poliedrico, in grado di spaziare tra numerosi periodi storici e vari protagonisti della società, originali ambienti narrativi e domande cruciali per le nostre vite”.

I progetti
Si spazia dai temi sempre rilevanti intorno alla identità e alla accettazione di sé, come in Busto o Il morso del Lupo ad esempio, e dell’impronta dell’io sul pianeta; la questione dell’identità sociale e la relazione affettiva, del pregiudizio e della cura, come nella Storia di un bimbo mucca, Caregiver – Serie doc sugli assistenti domiciliari Ant o La principessa delle acque o, ancora, Asincronie. In altri ricorre la tematica del mistero e dell’oscuro, Heste Hombre, The Great Joke of Francis Bacon o Anna dalle dita blu o nella storia di Io, la saponificatrice; e non manca lo sguardo al passato, non solo per rileggere il presente, come in Arandora Star – 2 luglio 1940 o Corpo di reato o Andando ad Est o in Le origini che, narrando il primo Lucio Dalla riempie di musica la selezione delle opere in sviluppo, insieme a Note ribelli.
E poi ci sono anche le biografie da scoprire: in primis La signora dei cappelli, parla di un io femminile, mentre in Leo, è questo che siamo? e in Gregorio, detto Greg sono due “io maschili” a raccontarsi e mettersi alla prova, il tutto senza perdere l’attenzione verso le emergenze contemporanee del pianeta, con La via Po e Zero-Emission Guy – Come evitare la fine del mondo.

Il bando
Si tratta di una misura annuale realizzata dalla Regione che mette a disposizione contributi per un massimo di 15mila euro per ogni produzione. Dei 39 progetti presentati, 37 sono risultati ammissibili di cui 20 finanziabili, per un costo complessivo di 700.904 euro, con un contributo concesso non superiore al 70% delle spese di sviluppo. I progetti dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2023, e solo dall’1 gennaio 2024 le opere potranno entrare nella fase produttiva.
Il nucleo di valutazione dei progetti è composto da Fabio Abagnato (responsabile Emilia-Romagna Film Commission), Giacomo Manzoli (direttore del Dipartimento delle Arti – Università di Bologna), Stefania Ippoliti (responsabile Area cinema fondazione sistema Toscana).

 

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