Il Caf è il centro di assistenza fiscale della Cisl Emilia Centrale a palazzo Europa a Modena. Durante la notte alcune persone, accedendo dal cortile interno del palazzo, si sono introdotte negli uffici del Caf e hanno scardinato la cassaforte, celata dietro un armadio e contenente circa 5 mila euro in contanti. I ladri hanno frugato nei cassetti e armadi, ma da un primo esame sembra esclusa la mancanza di documenti. Sono spariti, invece, attrezzature e utensili dal centro stampa Cisl. I malviventi hanno anche mangiato e bevuto, come si evince chiaramente dalle tracce lasciate sulle scrivanie e sul pavimento.

A scoprire il furto è stata la donna delle pulizie, che ha immediatamente avvertito la segreteria Cisl e le forze dell’ordine.

«Questa volta è toccata a noi, ma è chiaro che nella nostra città esiste un problema di microcriminalità che va affrontato e risolto – dichiara la segretaria generale della Cisl Emilia Centrale Rosamaria Papaleo – Ormai non si contano più i furti nelle case e aziende, le spaccate a bar e negozi, gli scippi e aggressioni, soprattutto ai danni di persone anziane e operatori sanitari, come accaduto sabato sera al pronto soccorso del policlinico.

Eppure il Governo continua a non inserire la questura di Modena in fascia A, ignorando la domanda di sicurezza proveniente dal territorio.

Senza un’adeguata dotazione di personale e mezzi, che solo la promozione dalla fascia B ad A garantirebbe, – sottolinea Papaleo – la questura di Modena rischia di non poter fronteggiare vecchie e nuove emergenze. Le donne e uomini della polizia di Stato svolgono un lavoro enorme e non finiremo mai di ringraziarli, ma hanno bisogno di rinforzi.

Per questo chiediamo al Governo di riconsiderare la sua decisione e ci uniamo alle pressanti richieste del Siulp di Modena – conclude la segretaria della Cisl Emilia Centrale – di fornire alle forze dell’ordine personale e mezzi adeguati per la tutela della comunità».

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