foto agenziafotogramma.it – per Italpress

Flavia Franzoni, la moglie di Romano Prodi, è morta a 76 anni. Lo ha annunciato l’ufficio stampa dell’ex presidente del Consiglio in una nota. “Con enorme dolore – si legge -, il Presidente Romano Prodi, insieme ai suoi figli Giorgio, Antonio e a tutta la sua famiglia, annuncia che oggi, all’improvviso, si è spenta sua moglie, Flavia Franzoni“.

Franzoni è morta mentre si trovava in viaggio con il marito e alcuni amici su un sentiero francescano in Umbria. È caduta all’improvviso, forse a causa di un malore, mentre stava passeggiando.

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“Apprendiamo con grande dolore della scomparsa della Professoressa Flavia Franzoni. Esprimo a nome della città e mio personale il più profondo cordoglio a Romano Prodi, ai figli e a tutta la sua famiglia, agli amici e a tutti quelli che hanno avuto in questi anni il privilegio di conoscerla, di condividere con lei l’impegno a fianco degli ultimi. Il suo contributo è stato molto importante per un’idea di città più inclusiva. E’ una grandissima perdita per la nostra comunità.
Caro Romano vi siamo vicini in questo momento di profondo dolore”. Così il Sindaco di Bologna, Lepore.

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L’Arcivescovo Card. Matteo Zuppi, in queste ore a Roma per impegni Cei, appena appresa la notizia della morte di Flavia Franzoni Prodi, esprime a nome della Chiesa di Bologna vicinanza nella preghiera, cordoglio e partecipazione al dolore del marito Romano Prodi, dei figli e della famiglia.

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“Esprimo le mi più sincere condoglianze al Prof. Romano Prodi per la perdita della moglie Flavia Franzoni”.

Marta Evangelisti, Capogruppo di FDI Regione Emilia Romagna

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“È con grande dolore che ho appreso la notizia della scomparsa di Flavia Franzoni. Una personalità di altissimo profilo, grande umanità, cultura ed intelligenza. Alla sua famiglia tutte le mie condoglianze”. Così Andrea De Maria, deputato PD.

On. Andrea De Maria, Camera dei Deputati

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“Tutto il gruppo consiliare di FDI del Comune di Bologna esprime sincere condoglianze al Prof. Romano Prodi per la perdita della moglie Flavia Franzoni”.

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“Sono vicino al presidente Romano Prodi per l’improvvisa scomparsa di sua moglie Flavia, persona di grandissima cultura che anche con il suo lavoro di studiosa e docente universitaria si è impegnata tutta la vita a favore di un welfare che fosse realmente in grado di aiutare i più bisognosi. Aveva sempre gli ultimi nel cuore, nella convinzione che solo una società meno diseguale potesse essere giusta”.
Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ricorda così Flavia Franzoni esprimendo il suo cordoglio al marito Romano Prodi e a tutta la sua famiglia.
Flavia Franzoni, che era stata docente di Scienze politiche all’Università di Bologna, “godeva – ha ricordato ancora il sindaco – di grande stima per le sue battaglie civili ed era da ammirare anche per la sobrietà che ha sempre saputo mantenere”.

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“Sincero cordoglio per la scomparsa della Prof.sa Flavia Franzoni, moglie di Romano Prodi a cui porgo le mie sincere condoglianze”.

Galeazzo Bignami, Viceministro Infrastrutture e Trasporti

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“Con grande e profonda tristezza apprendo della morte di Flavia Franzoni, una donna straordinaria e una professionista capace di esprimere competenze e umanità in ambito sociale ed educativo, sempre disponibile ad approfondire questi temi nelle nostre comunità locali. Ricordo le tante volte nelle quali da sola o assieme al marito Romano Prodi è venuta a Scandiano a parlare e a confrontarsi sull’educazione, sui sistemi pedagogici, sui servizi alla persona, con uno sguardo sempre attento e sensibile alle fasce più fragili della popolazione. Esprimo tutta la mia vicinanza all’amico Romano Prodi, ai figli, alla famiglia, per la tremenda perdita che ha investito tutti loro”.

Regione Emilia-Romagna, Assessorato Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca

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“L’improvvisa scomparsa di Flavia Franzoni è un grande dolore per tutti noi. Desidero esprimere il cordoglio e la vicinanza al professor Romano Prodi e alla sua famiglia da parte mia e di tutta la Cisl dell’Emilia Romagna.

Un’immensa e profonda tristezza per la perdita di una donna speciale, di grande umanità e di profonda cultura, sempre animata da una straordinaria passione civile. Le sue analisi sullo stato sociale, sui più fragili, sul rapporto tra media e povertà, resteranno un grande contributo intellettuale alla nostra società, delle pietre miliari per orientarsi verso una giusta innovazione delle politiche sociali”.

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“Siamo profondamente addolorati per la morte di Flavia Franzoni. La ricorderemo sempre nel suo lavoro di docente e ricercatrice e per il suo costante impegno sociale che abbiamo incontrato in tante occasioni. Abbiamo sempre nutrito verso di lei non solo stima ma una profonda  simpatia. Ammiravamo il suo interesse per la scuola e la formazione, segno sempre delle persone migliori.
Siamo vicini al prof. Romano Prodi, ai loro figli e a tutta la loro famiglia.
con tutta la stima e l’affetto che sempre ci ha fatto pensare a Prodi e alla Signora Flavia come punti di riferimento umani non solo politici e culturali”.

Davide Ferrari per Associazione Esperienza e Associazione culturale Casadeipensieri

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La Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna, lo Spi Cgil di Bologna e l’Archivio P.Pedrelli, nell’esprimere la vicinanza di tutto il mondo del lavoro e dei pensionati alla famiglia di Flavia Franzoni, vogliono ricordarla come una protagonista della stagione che a Bologna ha costruito il “welfare dei diritti”.

“L’avvio di un sistema di servizi sociali, sanitari ed educativi che, a partire dai dettami costituzionali, rispondeva all’elaborazione politica e culturale che era andata maturando a partire dagli anni Sessanta”. Cosi Flavia descrive la stagione degli anni Settanta nella prefazione al libro fotografico che accompagna la mostra “Il coraggio di cambiare” proposta recentemente alla città dalla Rete Archivi del Presente.

E’ stata questa l’ultima occasione che abbiamo avuto per lavorare insieme nel comitato scientifico di questo progetto.

E’ stato negli anni Settanta il periodo in cui maturò la necessità di un cambiamento radicale, sostenuto da un impegno politico e sociale straordinario: gli anni che segnarono per sempre la vite di coloro che ne furono coinvolti.

E quell’impegno Flavia non l’ha mai tradito, sia da docente, che da studiosa di sistemi di welfare, per quell’idea che le competenze ed il rigore scientifico dovevano essere messi al servizio della realizzazione di una società nella quale i diritti della persona fossero concretamente agibili da parte di tutti, specialmente dei più deboli.

Vogliamo ricordare anche che, in un’altra stagione, gli anni Novanta, segnati dalle privatizzazioni e dalle esternalizzazioni, Flavia sostenne con lungimiranza e determinazione l’esigenza che il Pubblico non perdesse completamente la capacità di gestione dei servizi di welfare.

Per molti anni, dunque, Flavia è stata un punto di riferimento, non solo per gli operatori ed le operatrici che si sono formati sotto la sua guida, ma anche per chi, nel sindacato, ha sostenuto e condiviso un cambiamento difficile e non privo di incognite, ma sicuramente necessario.

Grazie Flavia per la tua disponibilità, per la tua capacità di ascolto, per la paziente vicinanza che non ci hai mai fatto mancare.

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Ha suscitato profonda commozione anche in Confcooperative Terre d’Emilia l’improvvisa scomparsa di Flavia Franzoni Prodi.

«In molte occasioni abbiamo avuto modo di apprezzarne la straordinaria competenza e la grande passione espressa in quell’area sociale che l’ha resa prossima alla cooperazione e alle cooperative – afferma il presidente di Confcooperative Terre d’Emilia Matteo Caramaschi –

Ci ha offerto stimoli, indicazioni e visioni per sostenere i più fragili in percorsi che sapessero coniugare solidarietà, impresa e una visione del welfare orientata ad autentica sussidiarietà tra pubblico e privato sociale.

Con la sua sobrietà, ma anche con quel pragmatismo che la contraddistingueva – continua Caramaschi – ci ha suggerito nuovi ambiti e stili di lavoro, avendo sempre a cuore il benessere delle persone e il ruolo che istituzioni, associazioni, imprese sociali e ogni cittadino possono esercitare per organizzare attività e servizi all’insegna della promozione della dignità dei più fragili.

«Con dolore e profonda commozione – conclude il presidente di Confcooperative Terre d’Emilia – ci stringiamo a Romano Prodi e a tutta la famiglia di Flavia».

 

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