
I numeri, pur importanti, consolidano questa percezione e ne definiscono in qualche modo i confini poiché, come recitava il titolo di Reggionarra 2023, ‘Le fiabe sono vere’.
Sono state almeno 6.500 presenze effettive agli appuntamenti, tutti sold out, che in sette giornate, di cui, il clou, tre conclusive – aperte dalla grande sfilata con tanto di drago blu che ha fatto entrare i partecipanti nel mondo della fantasia e nelle fiabe di Italo Calvino – hanno fatto sbocciare in città 107 eventi e spettacoli, di cui 49 con compagnie e artisti professionisti molto apprezzati, e la partecipazione di 33 fra scuole e nidi dell’infanzia.
“Questa edizione di Reggionarra ci ha dimostrato che le fiabe sono realmente vere e la città è stata presa da un vivace e garbato assalto di bambine e bambini per ascoltare favole, accompagnati dall’immaginazione di Italo Calvino – commenta Annalisa Rabitti, assessora alla Cultura – Fantastici anche i genitori che hanno collaborato moltissimo con Scuole dell’infanzia e nidi per realizzare le narrazioni. Reggionarra si conferma un evento corale, con una direzione artistica coinvolgente e il protagonismo di tante istituzioni: questa è veramente una delle cose più importanti che facciamo a Reggio Emilia, partecipata, sorprendente e inclusiva. Reggio è la città dei bambini, è vero, e sempre di più è la città in cui la fantasia e la creatività sono protagoniste”.

Reggionarra 2023 era a cura di Monica Morini del Teatro dell’Orsa, in collaborazione con Laboratorio aperto Chiostri di San Pietro.
Promotori: Comune di Reggio Emilia, Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune di Reggio Emilia, Fondazione Palazzo Magnani, Fondazione i Teatri, Fondazione nazionale della Danza/Aterballetto, Conservatorio Achille Peri – Claudio Merulo, Reggio Children srl, Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi, Farmacie comunali riunite e Reggio Emilia città senza barriere. Main sponsor: Iren.



