
E’ consuetudine del Circolo porre al centro degli eventi programmati la valorizzazione del saper fare femminile. L’attività di ricerca storica della prof.ssa Eloisa Betti è di recente approdata alla pubblicazione di due importanti studi sulla precarietà del lavoro come fenomeno di lunga durata. In essi l’autrice ripercorre le principali fasi della storia della precarietà nell’Italia repubblicana: la sua scoperta negli anni del boom economico, la costruzione del lavoro stabile tra Parlamento e legislazione negli anni Sessanta, l’affermarsi della stabilità e la diffusione di rinnovate forme di lavoro precario negli anni Settanta, l’emergere del paradigma della flessibilità negli anni Ottanta, la nuova ondata di precarietà tra anni Novanta e Duemila, la sua normalizzazione negli anni della crisi globale.
La prof.ssa Eloisa Betti è attualmente affiliata all’Università di Padova. E ’stata docente di Storia del lavoro presso l’Università di Bologna, dove nel 2011 ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia d’Europa. È co-coordinatrice del Feminist Labour History Group (European Labour History Network) e responsabile scientifico della Rete Archivi Udi Emilia-Romagna e dell’Archivio UDI di Bologna, per il quale è coordinatrice scientifica del progetto “Genere, lavoro e cultura tecnica tra passato e futuro”. Coordina (con Carlo De Maria e Maura Grandi) il progetto Bologna metalmeccanica.
È autrice delle monografie Precari e precarie. Una storia dell’Italia Repubblicana (Carocci 2019), Le ombre del fordismo (Bononia University Press 2020), e di altri saggi in italiano e in inglese.


