luppiIl fatturato delle micro e piccole imprese di Modena e provincia nel 2022 è aumentato del 2,1% rispetto al 2021. È quanto testimonia il sondaggio “Criticità e prospettive 2023 per le MPI emiliano-romagnole” dell’ufficio studi Lapam Confartigianato che ha sottoposto un questionario alle imprese dell’area modenese. Dalle risposte ottenute è emerso che il 59,8% delle MPI modenesi hanno pienamente recuperato i livelli di fatturato pre Covid.

«Assistiamo a una ripresa della crescita costante – dichiara Gilberto Luppi, presidente Lapam Confartigianato –, ma le difficoltà hanno inciso e continuano a incidere. Dai dati del sondaggio le principali criticità riscontrate negli ultimi 12 mesi hanno riguardato il rincaro prezzi e la difficoltà di reperimento di personale. Due aspetti non di poco conto».

L’analisi dell’ufficio studi, infatti, evidenzia come principali problemi segnalati dalle imprese modenesi l’aumento dei prezzi delle materie prime nel 79,3% dei casi (una percentuale superiore anche a quella regionale che si ferma al 78,6%). Seguono l’alto prezzo dell’energia nel 53,4% dei casi e la mancanza di manodopera (31,3%). Le principali conseguenze scaturite da queste difficoltà sono state la riduzione dei margini (72,1%), la riduzione degli investimenti (34,3%) e il mancato aumento/riduzione del personale (24,6%). Il 25,5% delle MPI hanno notato un miglioramento dell’andamento dell’attività d’impresa nei primi 6 mesi del 2023. Il 36,8% delle micro e piccole imprese che hanno partecipato al sondaggio hanno ammesso di non aver percepito alcun cambiamento per l’andamento dell’attività d’impresa, mentre il 37,8 percento ha notato un peggioramento (il saldo è pari a -12,3 punti percentuali).
Il 5,6% delle imprese modenesi che hanno risposto al sondaggio ha realizzato investimenti “green” per abbattere il “caro bollette”.
Il sondaggio dell’ufficio studi Lapam Confartigianato si è concentrato anche sulle assunzioni: il 35,6% delle MPI di Modena e provincia ha effettuato assunzioni nel 2022. Il 77,6% ha riscontrato difficoltà nell’assumere nuove risorse.

«Sappiamo come il tema del personale sia di particolare rilevanza – ha concluso il presidente Luppi –. I dati raccolti grazie a questo sondaggio devono rappresentare una traccia da seguire per la nostra associazione e anche per il Governo: dobbiamo capire dove le imprese faticano maggiormente e agire immediatamente adottando misure efficaci e rapide. Allo stesso modo i decisori politici devono attivarsi per aiutare le aziende a resistere nei momenti di difficoltà e a espandersi nei momenti di ripresa».

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