I presidenti Felloni, Pergreffi e Zanzini

Federazione Moda Italia, la federazione delle imprese al dettaglio e ingrosso tessile (abbigliamento, calzature, pelletterie, accessori, articoli sportivi, tessile-arredamento) di Confcommercio-Imprese per l’Italia, ha rinnovato i propri organi provinciali e regionali.

Alla presidenza di Federazione Moda Italia Reggio Emilia è stato confermato Giovanni Pergreffi che, affiancato dal vice presidente Giorgio Borelli, rappresenterà le imprese reggiane del settore per i prossimi cinque anni. All’Assemblea per il rinnovo degli organi provinciali, che si è svolta il 20 aprile scorso, sono intervenuti in video conferenza anche il presidente nazionale Giulio Felloni e il segretario generale nazionale Massimo Torti il quale ha illustrato le novità introdotte dalla “Direttiva Omnibus” dell’Unione Europea.

«La direttiva -spiega Giovanni Pergreffi- modifica il Codice del consumo introducendo, in particolare, degli elementi di chiarezza sui prezzi e sulle pratiche commerciali sleali, che dovrebbero limitare il Far West che oggi permette agli outlet e i colossi dell’online di aggirare le regole a danno dei consumatori e del commercio tradizionale. E’ importante che le nostre imprese conoscano e applichino adeguatamente queste regole che, per chi si è sempre comportato correttamente, non prevedono particolari novità. Per questo le nostre sedi sono a disposizione degli associati e stiamo preparando anche un vademecum da mettere a loro disposizione».

Il 27 aprile scorso è stato eletto quindi il nuovo presidente regionale di Federazione Moda Italia che rimarrà in carica fino al 2027. Si tratta di Giammaria Zanzini, presidente dell’associazione provinciale di categoria a Rimini. «Mi compiaccio per l’elezione di Giammaria Zanzini -dice Giovanni Pergreffi- che conosco e stimo. Nel suo programma di lavoro sono inseriti punti fondamentali per le nostre imprese che, non nascondiamocelo, si trovano in grande difficoltà. Al centro dei nostri sforzi, infatti, saranno la regolamentazione di outlet, temporary store, spacci aziendali, sample e private sale e la lotta contro la contraffazione e l’abusivismo commerciale. I nostri negozi sono fondamentali per la vivibilità delle nostre città, dei nostri quartieri e dei nostri borghi: è interesse di tutti che possano continuare a svolgere il loro ruolo all’interno delle nostre comunità».

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