Martedì 4 aprile Crevalcore, in una cerimonia virtuale assieme agli altri comuni dell’unione Terred’acqua, ha ricevuto la bandiera gialla della ciclabilità italiana 2023 alla sesta edizione di FIAB ComuniCiclabili. Tale riconoscimento è promosso dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta e valuta l’impegno dei territori italiani nel promuovere la ciclabilità come modello di mobilità sostenibile e che, in questi anni, ha coinvolto quasi 180 comuni italiani di ogni dimensione, tra cui 9 capoluoghi di regione e 26 capoluoghi di provincia.

Un momento poi è stato dedicato all’attualissimo tema delle CITTÀ 30, un modello per migliorare la sicurezza stradale nei centri urbani, ridurre i morti sulle strade e rendere le città sane e vivibili, come dimostrano i dati delle città che hanno già adottato questa modalità.

L’edizione 2023 è patrocinata da: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ECF-European Cyclists’ Federation, ANCI-Associazione Nazionale Comuni Italiani, INU-Istituto Nazionale di Urbanistica, Associazione dei Comuni Virtuosi, ALI-Autonomie Locali Italiane, Città in Bici, Centro Ricerca per il Trasporto e la Logistica de la Sapienza, World Cycling Alliance e WWF.

“Ci siamo candidati con convinzione – dichiara il sindaco Marco Martelli – a questo riconoscimento che per noi significa essere all’interno di un percorso che ci stimola e ci consente di misurarci, sulla base di precisi criteri, in merito alla nostra vocazione di territorio ‘a misura di bicicletta’. I suggerimenti e le indicazioni ci offrono una guida in merito a scelte da intraprendere e interventi da attuare per migliorare nel tempo il nostro livello di ciclabilità”.

L’amministrazione comunale di Crevalcore da tempo lavora al tema della mobilità sostenibile anche in termini di contrasto alla crisi energetica e climatica. Sulla base della predisposizione di un masterplan per la mobilità sostenibile, si sta infatti investendo sulla rete delle ciclabili secondarie immaginando un utilizzo delle bici sempre più pensato nella e per la vita quotidiana, ovvero per raggiungere i luoghi di lavoro, le scuole, i centri abitati più lontani dal capoluogo.

“Un grande impulso – conclude Martelli – ci è arrivato dalla Ciclovia del sole che ha creato attenzione, interesse e partecipazione. Per noi si tratta di una infrastruttura strategica considerando anche che, grazie alla corsa quasi parallela della rete ferroviaria, crea una intermodalità davvero valida. Su questo aspetto, stiamo fortemente promuovendo anche il Bike to work curando il collegamento con la nostra zona industriale. Il nostro impegno proseguirà”.

 

 

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