Nei giorni scorsi, militari appartenenti al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno sequestrato nei pressi di Casalecchio di Reno 44 kg di cocaina, abilmente occultata nella carrozzeria di un autoarticolato, e arrestato in flagranza di reato il conducente e l’accompagnatore, entrambi di nazionalità italiana.

L’attività ha preso le mosse dagli ordinari servizi di pattugliamento del territorio finalizzati al contrasto dei traffici illeciti, nel corso dei quali i Finanzieri del G.I.C.O. del Nucleo di polizia economico-finanziaria, dopo aver individuato un mezzo pesante che percorreva, a forte velocità, l’autostrada A1 in direzione Sud, hanno chiesto, insospettiti da alcune manovre azzardate effettuate dal conducente, il supporto delle pattuglie della Polizia Stradale – sottosezione di Bologna 2 per scortare e fermare il mezzo in totale sicurezza.

L’autoarticolato, agganciato dalle volanti all’altezza di Valsamoggia, condotto fino al casello autostradale di Casalecchio di Reno e, da lì, in un luogo idoneo all’effettuazione di ulteriori controlli, è risultato provenire dal Belgio e carico di legname di pregio.

Lo stato di agitazione e il forte nervosismo manifestati dai due a bordo hanno indotto i Finanzieri ad approfondire le operazioni di ispezione, tanto da richiedere l’ausilio dei locali Vigili del Fuoco che, avvalendosi di apposita autogru, hanno proceduto allo scarico dei pesanti tronchi trasportati nel semirimorchio.

Durante le operazioni, uno dei due sospettati ha tentato di disfarsi del telefono cellulare ma è stato prontamente bloccato dai militari; ciò ha ulteriormente insospettito i militari che, terminato lo scarico del legname, hanno proceduto a un’accurata perquisizione del mezzo, all’esito della quale hanno rinvenuto, all’interno di una intercapedine ricavata nel semirimorchio, 40 panetti di sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un peso di 44 kg circa.

Il narcotico, che una volta immesso sul mercato avrebbe potuto fruttare oltre 3 milioni di euro, è stato immediatamente sequestrato, unitamente al trattore stradale e al semirimorchio, mentre il carico di legname, destinato a una ignara impresa toscana, è stato custodito in attesa del recupero da parte del legittimo proprietario.

I due sono stati tratti in arresto in flagranza di reato e, d’intesa con la locale Autorità Giudiziaria, nella persona del Pubblico Ministero – Dott. Roberto Ceroni, associati alla Casa Circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna.

L’attività testimonia ancora una volta l’impegno della Guardia di Finanza e la sinergica, oltreché proficua collaborazione tra le Forze di Polizia nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti, principale canale di introito delle organizzazioni criminali, a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini, in particolare di quelli più giovani e indifesi.

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