L’impatto sociale del Covid e la spinta al superamento di anni difficili trovano conferme nelle dinamiche legate al trasporto pubblico: il lento e graduale rallentamento della pandemia ha riportato via via le persone verso la tanto auspicata normalità che però non è ancora raggiunta totalmente.

A testimoniarlo sono i numeri registrati da Tper sull’andamento della domanda.

I passeggeri trasportati, seppur ancora distanti dai dati pre-pandemia (-17% rispetto al 2019), nel 2022 segnano un consistente +19% rispetto all’anno precedente, in cui già si avvertiva una contenuta ripresa rispetto ai minimi toccati nel 2020.

I diversi fattori che nella società hanno influenzato l’andamento della domanda nel periodo di attraversamento della pandemia fanno rilevare nel comparto della mobilità complessiva un sensibile calo della mobilità pubblica e un parallelo aumento degli spostamenti individuali con mezzi privati, tanto che gli studi nazionali di settore stimano una perdita della domanda di trasporto pubblico in Italia, rispetto al 2019, pari a -21%.  Il dato rilevato da Tper sui propri servizi limita, pertanto, la contrazione della domanda, un recupero migliorativo di quattro punti percentuali rispetto alla media nazionale.

I passeggeri di Tper (che erano 106 milioni nel 2021) nel 2022 hanno raggiunto quota 126 milioni: 113,6 milioni nel bacino metropolitano bolognese e 12,4 milioni a Ferrara e provincia.

Una risalita dell’utenza che in un giorno feriale equivale in media ad un aumento di circa 47.000 viaggi quotidianamente effettuati sui mezzi Tper rispetto a quelli del 2021; infatti, nel 2022 Tper ha trasportato mediamente ogni giorno circa 380.000 passeggeri nel bacino di Bologna e oltre 40.000 in quello di Ferrara.

I 420mila viaggi compiuti sui mezzi Tper ogni giorno testimoniano la capacità attrattiva del servizio offerto nei territori serviti e sono un segnale lusinghiero della consolidata affezione al trasporto pubblico, rafforzata dalle politiche della Regione Emilia-Romagna e delle Amministrazioni locali che hanno sostenuto l’incentivazione all’uso del mezzo collettivo anche attraverso gli abbonamenti gratuiti “Salta Su” per studenti under 19 e mediante politiche tariffarie agevolative sui titoli di viaggio più fidelizzanti. E’ proseguita, inoltre, l’attività di Tper, al fianco delle istituzioni, per ampliare sempre di più il ventaglio delle convenzioni che permettono abbonamenti a condizioni agevolate ai dipendenti delle aziende che si dotano di piani di mobility management, oltre che l’importante accordo con l’Università di Bologna che ha comportato un aumento del 50%, rispetto al pre-pandemia, del numero degli abbonamenti a prezzi scontati riservati agli studenti universitari dell’Alma Mater.

Anche grazie a questi provvedimenti, nel 2022 il numero complessivo di abbonati annuali al trasporto pubblico Tper tocca un picco record superando quota 133mila: in aumento del 25,7% rispetto al 2021, ma anche di oltre il 20% rispetto ai numeri pre-Covid degli abbonati nel 2019.

Nel ritrovato slancio del trasporto pubblico, è da sottolineare anche l’impegno di Tper per offrire servizi sempre più graditi, sia con ingenti investimenti nel rinnovo della flotta in direzione della massima ecosostenibilità, sia attraverso l’adozione di nuove tecnologie per una mobilità maggiormente vicina ai bisogni delle persone. L’Azienda nel 2022 ha messo in esercizio 90 ulteriori nuovi bus a basso impatto ambientale: 69 a Bologna e 21 a Ferrara.

Tper ha visto crescere, parallelamente, l’utilizzo della piattaforma digitale integrata Roger – un vero applicativo multifunzionale MaaS (Mobility as a Service) sviluppato in Emilia-Romagna che raggruppa funzioni di e-ticketing, infomobilità e assistenza globale di viaggio – oltre che del sistema di validazione che consente il pagamento del viaggio direttamente con carta bancaria contactless sui bus urbani di Bologna, Ferrara e Imola.

Soddisfazione per i risultati conseguiti, ma al tempo stesso, il senso di un impegno in continuo divenire, nelle parole di Giuseppina Gualtieri, Presidente e Amministratore Delegato di Tper: «I numeri premiano gli sforzi fatti a livello di sistema e da un’azienda che punta sempre a rinnovarsi per stare al passo con le sfide del mercato, anche attraverso innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale a tutto campo. Per il fondamentale peso sociale ed economico che riveste la mobilità per la vita delle persone, oltre che per la riduzione dell’impatto ambientale, la ripresa della domanda è un segnale di fiducia, ma la sfida a di far ritornare la mobilità pubblica ai livelli pre-Covid ed anche oltre, che condividiamo con le nostre istituzioni e con gli obiettivi dei piani nazionali e dei PUMS locali, è ancora tutta da giocare. Per questo, non possiamo sottacere le difficoltà derivanti da inflazione, rincari dei carburanti e incertezze di risorse per il settore che pesano anche sul 2023, ma non rinunciamo ad operare ogni giorno in direzione del miglioramento per puntare a traguardi ancora più alti da raggiungere».

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