“E’ una buona notizia per il nostro territorio, un risultato importante che va a rafforzare e ampliare il mercato di un prodotto di punta dell’agroalimentare emiliano romagnolo, che è anche una delle più affermate Igp, da sempre nella “Top Ten” italiana per importanza economica. In questo caso le modifiche vanno incontro ai gusti del consumatore per quanto riguarda quel tipo di prodotto”.

Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, commentando soddisfatto le modifiche del nuovo disciplinare dell’Aceto Balsamico di Modena, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, dopo un iter iniziato nel 2015.

Le novità
Le modifiche prevedono l’aumento della densità minima prevista abbassandone al contempo l’acidità e con la possibilità di affiancare alla dicitura ‘Invecchiato’ l’indicazione del periodo minimo di invecchiamento pari a 3 anni.

Previsto anche l’ampliamento e l’integrazione del sistema di controllo della filiera, aggiungendo la categoria dei produttori di aceto di vino e lo strumento delle analisi isotopiche per le verifiche sugli ingredienti aceto di vino e mosto cotto e/o concentrato.

Infine, si ammettono diverse capacità dei contenitori, favorendo così un’elasticità di confezioni che permette di corrispondere alle esigenze del mercato.

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