
A titolo esemplificativo, sono state sequestrate monete antiche o rare, camei di ogni tipo e dimensione, pietre preziose di vario genere, 6 casse piene di fossili, un dente di Mammuth, collezioni di farfalle e coleotteri, capi di divise militari della Seconda guerra mondiale, pistole antiche ad avancarica, macchine fotografiche e videocamere, numerosissimi orologi per lo più in oro, lingotti d’argento e numerosi altri beni.

L’attività investigativa svolta porta a ritenere che una buona parte dei beni possa essere riconducibile a reati predatori commessi per lo più nel centro nord Italia negli ultimi 20 anni. Si spazia da proventi di furti in appartamento, furti su treni, truffe, scippi e borseggi.
La restituzione dei beni ai legittimi proprietari è iniziata immediatamente e allo stato attuale, sono stati restituiti beni per circa 600 mila euro.
Tutti i beni recuperati sono stati catalogati e sono disponibili per la visualizzazione all’interno del sito istituzionale della Questura di Bologna, nella sezione dedicata al seguente link: https://questure.poliziadistato.it/it/Bologna/articolo/301364083cd999228775730150



