
IL ROMANZO
Tutto comincia in una giornata di primavera, con una giovane donna e un bambino che arrivano camminando in una grande casa vittoriana. È un orfanatrofio in cui la mamma e il figlio chiedono di poter riposare.
Quella notte la donna morirà e Daniel, 5 anni, senza nessuno che possa occuparsi di lui, crescerà lì, orfano, in mezzo a coetanei simili a lui solo in apparenza.
Daniel, infatti, è diverso da tutti. Ha davvero i super poteri dei super eroi che lo appassionano: riesce a causare delle azioni solo pensandole – a salvare vite, o decidere di non farlo – sente nella sua testa i pensieri di chi gli è vicino.
Da adulto metterà a frutto il suo segreto, diventando il più grande illusionista del mondo, ma non potrà mai raccontare a nessuno che il trucco non c’è: ci sono cose che, semplicemente, solo lui sa fare.
Paradossalmente, sul palco può essere sé stesso, mentre nella vita reale è costretto a fingere, consapevole che “Per nascondere una verità impossibile a volte basta una bugia grossolana”.
Cercherà per tutta la sua esistenza qualcuno come lui, senza riuscire a trovarlo e arriverà a chiedersi, lui ateo convinto, se quello che gli è capitato in sorte non sia davvero un miracolo: Come in cielo, così in terra…
Dopo averci stupito con un thriller anticonvenzionale come Il signore delle maschere, Patrick Fogli torna a sorprenderci con Così in terra, un’avvincente storia di formazione originalissima e spiazzante.
Un romanzo che, attraverso molteplici linguaggi, usando anche l’immaginario dei fumetti, ci porta a interrogarci sul significato della vita, la solitudine, l’unicità di ognuno di noi: su cosa può fare un essere umano, a cosa può credere, che cos’è davvero un miracolo e se può esistere in assenza di fede.
L’AUTORE
Patrick Fogli è nato a Bologna nel 1971. Laureato in ingegneria elettronica, vive sull’Appennino reggiano. Tiene, quando ha qualcosa da dire, un blog e si fa un punto di rispondere a chiunque gli scriva. Ha pubblicato i romanzi Lentamente prima di morire (Piemme, 2006), L’ultima estate di innocenza (Piemme, 2007), Il tempo infranto (Piemme, 2008), Dovrei essere fumo (Piemme, 2014), Io sono Alfa (Frassinelli, 2015), e A chi appartiene la notte (Baldini + Castoldi, 2018), che gli è valso il premio Scerbanenco e Il signore delle maschere (Mondadori, 2019).


