Carabinieri Nucleo Ispettorato del lavoro di Reggio Emilia (foto di repertorio)

A Guastalla in un controllo condotto dai carabinieri della locale compagnia, del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Reggio Emilia e del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Parma che hanno operato congiuntamente al personale dell’ispettorato del lavoro di Reggio Emilia, è stato individuato un ristorante che impiegava in nero 2 dipendenti. Nei guai è finita una 45enne residente nel reggiano, titolare nell’abitato di Guastalla dell’attività oggetto dell’attività ispettiva. I controlli dei carabinieri, vigili del fuoco e ispettorato del lavoro risalgono all’altra notte quando gli operanti, sulla scorta di una mirata attività informativa tesa a contrastare le fattispecie illecite correlate al lavoro nero e all’impiego di manodopera clandestina, in aderenza anche alle indicazioni fornite dal Prefetto di Reggio Emilia Dr.ssa Iolanda Rolli effettuavano un controllo presso un ristorante di Guastalla.

All’atto dell’ispezione i Carabinieri hanno riscontrato l’impiego di 2 dipendenti intenti a lavorare sebbene non regolarmente assunti e per questo impiegati in nero. Inoltre venivano rilevate  violazioni in termini di sicurezza quali la mancata redazione del documento valutazioni rischi (la cui sanzione prevede un ammenda sino a 6.400 euro) e la mancanza degli attestati di formazione per il personale alimentarista (sanzionati con multa da minimo di 1000 euro).

Nel corso dei controlli i carabinieri dei NAS hanno emesso nei confronti della la ristoratrice la diffida ovvero 30 giorni per sanare le criticità rilevate consistenti in carenze igieniche nei locali cucina e sulle attrezzature. In relazione all’impiego dei dipendenti in nero l’attività aziendale veniva immediatamente sospesa dagli operanti che procedevano anche nei confronti della titolare del ristorante a cui gli operanti hanno elevato sanzioni per circa 6.000 euro in relazione all’impiego in nero dei lavoratori.

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