Tra le proposte avanzate ieri, nel tavolo tra il Governo e la Regione c’è la richiesta, da parte della Regione, di svincolare a favore della filiera degli operatori dell’Appennino le risorse residuali dei bandi “ristori” attivati in periodo di crisi covid che le Regioni hanno in “cassa” ma che non possono spendere. La misura, a costo zero per il Governo, in Emilia Romagna metterebbe a disposizione circa 3 milioni di euro da impiegare subito in un bando ristori per l’Appennino.

Una misura essenziale, secondo Assoturismo Confesercenti Modena, per sostenere le tante attività dell’Appennino che, ad oggi, si trovano in grave difficoltà: “Innanzitutto vogliamo ringraziare l’assessore Corsini per la tempestività con la quale si è da subito attivato per cercare una soluzione. Come associazione abbiamo anche avanzato la richiesta di prevedere a livello nazionale, in maniera permanente e trasversale, una corsia “preferenziale per questi territori, per il loro sviluppo a tutto tondo, in tutte le future misure che saranno avanzate”.

Assoturismo sostiene anche la proposta regionale di un piano nazionale straordinario per Appennino e montagna che preveda risorse anche per progetti volti alla promozione della montagna 360 giorni all’anno (escursioni, camminate) e non strettamente legate solo alla neve.

Nello scenario di difficoltà attuale, legato alla crisi energetica e all’emergenza climatica, riteniamo sia necessario mettere in atto tutte le azioni possibili e utili all’intera filiera produttiva turistica. Chiediamo interventi mirati e immediati per sostenere le imprese e l’apertura di un tavolo specifico per la gestione dei cambiamenti climatici in atto e la destagionalizzazione di un prodotto così importante per l’economia italiana” conclude Assoturismo Confesercenti Modena.

 

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