Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, tenutosi il 21 dicembre 2022, è stato approvato il bilancio di previsione 2023-2025 di Fiorano Modenese: questo prevede 24 milioni di euro di investimenti. Tali somme sono indirizzate primariamente alla scuola, agli impianti sportivi e al potenziamento delle infrastrutture.

Nonostante l’aumento dei costi legato al caro energia, al rinnovo del contratto nazionale del personale pubblico e all’inflazione, non si è proceduto a  nessun aumento di tributi, rette o tariffe, né a restrizione dei servizi offerti al cittadino. Anzi, è stata aggiunta un’agevolazione per gli immobili adibiti ad abitazioni in locazione al Comune, all’Unione o ad Acer, in attuazione del “Patto per la Casa” regionale, appartenenti alla Categoria Catastale A (escluso A/1, A/8 e A/9), e relative pertinenze. L’aliquota ridotta pari a 0,50%.

La previsione di bilancio conferma i punti fermi dell’Amministrazione: una forte attenzione ai servizi sociali, educativi e scolastici.  Il particolare riguardo riservato al mondo della scuola, oltre alla costruzione di nuovi istituti, è dimostrato dalla spesa corrente, che vede incrementare l’assistenza a bambini e ragazzi portatori di disabilità (lungo tutto l’arco educativo, dalla scuola dell’infanzia alle superiori) ed un aumento per il secondo anno consecutivo dei posti al nido per l’infanzia, che raggiungono il totale di 115 (5 in più rispetto allo scorso anno scolastico) pur mantenendo invariata la retta mensile richiesta alle famiglie. Riguardo ai servizi alla persona a domanda individuale (mensa scolastica, trasporto, ecc.), che storicamente a Fiorano Modenese sono sempre stati di alto livello, nessuna spesa è stata addizionata al cittadino, che  contribuisce per un 30-40%. Il restante 70-60% è coperto da risorse comunali.

Parallelamente, in relazione alle entrate, si conferma un’azione decisa, tesa a eliminare – o quanto meno a ridurre il più possibile – l’evasione fiscale locale, così da assicurare una maggiore giustizia tra i cittadini, e al tempo stesso maggiori risorse da destinare alla collettività. Il recupero previsto per il 2023 ammonta a più di 1 milione e mezzo di euro.

Ciò detto, in tema di debito pubblico la tendenza dell’Amministrazione continua a essere anche  nel 2023 quella di una sensibile diminuzione, a vantaggio delle generazioni future. Al 2022 infatti l’indebitamento dell’ente si è ridotto a 651 euro a cittadino: se si considera che nel 2013 il debito pro-capite si attestava sui 1.500 euro, i risultati non possono che considerarsi riguardevoli. Il mutuo per la realizzazione della nuova suola elementare infatti partirà nel 2024 e nell’anno successivo arriveranno a scadenza più di uno dei mutui ancora in essere. Dal 2020 al 2022 il debito è calato di oltre 4 milioni di euro.

L’approvazione del bilancio ha visto il voto favorevole della maggioranza, eccetto l’astensione del Gruppo Misto e il voto contrario della minoranza, ossia Lega Salvini Premier, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

 

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