La giunta di Sassuolo ha deciso di uscire dalla rete dei Comuni aderenti ad Avviso Pubblico, associazione che si occupa di antimafia, anticorruzione e legalità in tutta Italia. La scelta operata dalla giunta che governa la nostra città è incomprensibile considerando fra l’altro che tutti i report nazionali illustrano la forte probabilità di un aumento delle infiltrazioni mafiose per le opere legate al Pnrr e per la ripresa economica generale. Peraltro il territorio di Sassuolo e le province di Modena e Reggio sono tuttora coinvolte in indagini riguardanti il caso Aemilia, il processo Grimilde, le sue ramificazioni d’indagine e ad altre infiltrazioni mafiose più locali, comunque gravi.

Giudichiamo quindi inopportuna e deleteria la decisione della giunta, la quale a sua  giustificazione ha addotto l’assenza di tempo da dedicare al tema. La criminalità si combatte prima di tutto con la diffusione della cultura della legalità, con la prevenzione e con la collaborazione continua fra reti locali e nazionali specializzate al contrasto di questi fenomeni.

Questa è l’ennesima decisione isolazionista della giunta che impoverisce e indebolisce la nostra comunità. Nell’ultimo Consiglio comunale di Sassuolo, peraltro, sono state pronunciate dal sindaco Menani parole oltraggiose nei confronti dell’associazione Avviso Pubblico e nei confronti anche della ex sindaca di Capo Rizzuto. Il sindaco ha pubblicamente dichiarato che l’associazione è politicamente schierata e che è composta da ‘trombati politici che hanno bisogno di lavoro’. Le sue parole sono state registrate nel corso del Consiglio e possono essere ascoltate da chiunque. Sono parole e giudizi inaccettabili, ancor più perché pronunciate da chi riveste un ruolo istituzionale rappresentativo di tutti i cittadini.

Ad Avviso Pubblico partecipano Comuni di tutta Italia guidati da  giunte politicamente variegate. L’antimafia non è né di destra né di sinistra. Combattere la cultura mafiosa  dovrebbe essere un valore condiviso da tutte e da tutti, perché è nell’interesse dello Stato e di tutti i cittadini, a prescindere dall’appartenenza politica. Tutti i partiti quindi e le associazioni  hanno il dovere di fare squadra contro la malavita organizzata senza se e senza ma.  Il sindaco Menani ha rivendicato come decisione politica la scelta di uscire da Avviso Pubblico, peraltro ponendosi in contrasto con amministratori locali di destra e anche appartenenti al suo partito. Il silenzio degli altri membri della giunta è inquietante.

Il sindaco Menani, a giustificazione della scelta, ha richiamato anche il caso della ex sindaca di Capo Rizzuto Carolina Girasole, un tempo partecipante ad Avviso Pubblico che a dire del sindaco Menani è stata arrestata in quanto collusa con la mafia. Carolina Girasole dopo sette anni di macchina del fango è stata assolta in via definitiva dalla Cassazione, ma questo il sindaco non lo ha precisato. Il sindaco Menani ha pure richiamato la questione che aveva coinvolto un ex consigliere del Pd  lanciando velate allusioni verso i banchi dell’opposizione, dimenticando volutamente che l’ex consigliere è stato assolto con formula piena da tutte le accuse ‘perché il fatto non sussiste’.

Il Pd Sassuolo ritiene che associazioni come Avviso Pubblico e la collaborazione continua fra le amministrazioni e le reti civiche siano fondamentali per prevenire e per acquisire strumenti utili per combattere attività illegali sul territorio. Chiediamo fermamente che la giunta riveda la propria decisione e che il sindaco Menani si scusi per le sue parole offensive e irrispettose nei confronti dell’associazione e verso le persone che  ha citato, ma anche verso quelle che prestano il loro tempo e le loro energie al contrasto quotidiano alla criminalità non solo politici, magistrati e forze dell’ordine, ma anche associazioni ed imprenditori che sono parte fondamentale per il contrasto alla mafia.

 

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