
In particolare, la donna ha riferito che il marito con cui aveva contratto il matrimonio ventidue anni fa e da cui aveva avuto tre figli, aveva iniziato ad aggredirla, ingiuriandola e spaventandola con i suoi atteggiamenti violenti alimentati dall’abuso di alcol. I due coniugi si erano separati legalmente nel 2009 e il 48enne era andato a vivere altrove, poi nel 2015 era tornato dall’ex coniuge che aveva deciso di dargli un’altra possibilità. Il 48enne, però, dopo un periodo di calma, ha ricominciato ad essere aggressivo, in particolare durante la lunga convivenza imposta dall’emergenza epidemiologica.
La 42enne ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri solo di recente, quando si è accorta che l’ex marito, oltre ad offenderla quotidianamente per il suo aspetto fisico cambiato negli anni, aveva iniziato a minacciarla dicendole che le avrebbe tagliato un braccio e sfregiato il viso con l’acido perché non poteva accettare l’idea di essere messo da parte o rimpiazzato con un altro uomo. Da qui sono iniziate le indagini dei Carabinieri che hanno portato all’emissione della misura cautelare.


