
“Il florovivaismo è un comparto strategico del Made in Italy che coinvolge anche sul territorio tante imprese impegnate nel garantire bellezza e a migliorare la qualità della vita con il contrasto ai cambiamenti climatici, all’inquinamento dell’aria e al dissesto del territorio” ha affermato il presidente di Coldiretti Modena Luca Borsari. Che ha poi sottolineato: “Si tratta dell’espressione di una agricoltura multifunzionale capace di generare esternalità positive per il bene della comunità e dell’ambiente, nonostante i rincari e le grandi difficoltà economiche. Noi siamo qui a rappresentare il mondo dell’agricoltura, che è così centrale anche a Modena: difendere la tipicità dei prodotti del territorio è davvero decisivo in questa fase”.
“Quest’anno – sottolinea Gilberto Luppi, presidente Lapam Confartigianato – portiamo nel presepe un simbolo della sostenibilità espressa dagli artigiani e dalle piccole imprese e declinata su tre fronti: economico, sociale, ambientale. A livello economico, la piccola impresa, l’artigiano offrono prodotti e servizi belli, ben fatti, durevoli, a basso impatto ambientale, unici e distintivi. E sono anche baluardo della sostenibilità sociale, poichè ben radicati nei territori di appartenenza dove intrattengono rapporti e relazioni di scambio cruciali per il benessere delle comunità locali. Anche per noi è strategica la difesa del Made in Italy, la sinergia tra associazioni è davvero importante e preziosa”.
Il vescovo Erio Castellucci ha ringraziato e ha rilanciato, aprendo alla possibilità di ospitare un approfondimento sui temi caldi del mondo dell’agricoltura, dell’artigianato e del commercio. Ha poi fatto gli auguri per un sereno Natale alle due associazioni, assicurando che le statuine saranno poste in un presepe modenese e in uno carpigiano come simbolo di rinascita e di fiducia.


