
Benché siano aumentati in modo significativo i casi traumatologici, e nello specifico quelli per frattura del femore (395 casi nel 2021, 301 nel 2019), il Rizzoli mantiene un valore superiore all’80% delle fratture del collo del femore operate entro 2 giorni, che rappresenta uno degli indicatori di performance dei reparti di Ortopedia: l’80,83% di fratture nell’anziano sono state operate entro due giorni dal trauma, contro il 64,3% della media nazionale e a fronte di uno standard nazionale fissato al 60%. Anche considerando il criterio più stringente degli interventi entro 48 ore, il Rizzoli presenta un valore del 71,2%, in miglioramento rispetto al 2020 (68,7%) e ben più alto della media nazionale del 48,6%.
Sul tempo di attesa per l’intervento chirurgico sulla frattura tibia perone, un altro degli indicatori di performance delle Ortopedie, il Rizzoli si mantiene sui tre giorni di attesa a fronte di una mediana di 4 giorni a livello nazionale.
“Questi dati rappresentano i risultati dello sforzo dei nostri operatori per riorganizzare le attività dell’ospedale con tutte le difficoltà del contesto che la pandemia ci ha messo di fronte – commenta il direttore generale del Rizzoli Anselmo Campagna. – Senza dimenticare che l’attività del Rizzoli è caratterizzata dagli interventi di altissima complessità, come nei settori dell’ortopedia oncologica, vertebrale e pediatrica, che non sono inclusi nel PNE proprio perché ultraspecialistici e possibili solo in centri specializzati come il nostro IRCCS, ospedale di ricerca che risponde a livello nazionale ai bisogni di pazienti che altrimenti non possono trovare soluzioni per le loro situazioni complesse.”


