
La mostra è un’occasione per riflettere sullo stato di salute dell’Unione Europea: crisi economica, misure di austerità, crisi dei profughi e dei migranti hanno portato alcuni analisti a parlare di vera e propria ‘crisi esistenziale’ dell’Europa.
Il migrante economico e il rifugiato sono descritti come una minaccia per i cittadini sedentari e mobili all’interno dello spazio europeo e perciò come i principali responsabili della chiusura delle frontiere intraeuropee e del ritorno ai nazionalismi, nonché dell’impoverimento del sistema di welfare degli stati dell’Unione ospitanti.
Le rappresentazioni satiriche entrano nel vivo del dibattito commentando la retorica che da oltre un decennio (e da sempre) accompagna il fenomeno migratorio, svelandone le contraddizioni in un paradossale gioco di costruzione e decostruzione della verità.
Luca Paulesu, curatore della mostra, ha selezionato opere di illustri autori da tutta l’Europa, come Altan, Marian Avramescu, Benny, Mauro Biani, Massimo Bucchi, Horacio Fidel Cardo, Ernesto Cattoni, Lido Contemori, Marco De Angelis, Francesco Dotti, Maddalena Fragnito De Giorgio, Otmar Grissermann, Mihai Ignat, Katerpillar, Valeriu Kurtu, Roberto Mangosi, Goran Milenkovic, Marilena Nardi, Palù, Giuliano Rossetti, Tjeerd Royaards, Gef Sanna, Sergio Staino, Agim Sulay, Arendt Van Dam.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria (cnuraghe@libero.it – 333.31.45.324)


