Eseguite all’alba, nelle province di Bologna, Ferrara e Cuneo sei misure cautelari personali emesse dal Gip del Tribunale di Bologna, su richiesta della Procura distrettuale di Bologna, Dott. Flavio Lazzarini. Per quattro cittadini nordafricani sono scattate le manette, due di essi si trovavano già in carcere per fatti analoghi e per un tentato omicidio, un altro si trovava in regime di arresti domiciliari. Per una donna moglie di uno degli arrestati è stato emesso un provvedimento di divieto di dimora nella Città metropolitana di Bologna. Svolte contestualmente perquisizioni finalizzate alla ricerca di materiale probante.

Nel mirino è finito il quadrilatero dello spaccio tra le vie G. Natali, G. Deledda e L. Pirandello del quartiere Pilastro. Partendo da spunti investigativi emersi nel corso dell’indagine scaturita a seguito del decesso per overdose di cocaina di una donna, avvenuto a Granarolo dell’Emilia nell’aprile del 2019, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Lazzaro di Savena, coordinati dalla Procura distrettuale di Bologna, hanno intrapreso un’attività investigativa che, grazie alle indagini tradizionali ed all’ausilio di attività tecnica, ha permesso di cristallizzare oltre 3.000 episodi di cessione di sostanze stupefacente del tipo cocaina, eroina ed hashish.

La vendita al dettaglio avveniva principalmente sulla pubblica via del citato quadrilatero, divenuto vero e proprio “bazar” della droga, nonché a ridosso dei portoni di ingresso ai condomini delle insistenti case di edilizia popolare e anche all’interno di taluni appartamenti. Il gruppo criminale aveva eletto a propria zona di spaccio quella porzione del quartiere e mai cedevano lo stupefacente in altri luoghi poiché forti del controllo e monitoraggio del territorio, dove operavano anche con l’ausilio di vedette, pronte a segnalare l’arrivo delle Forze dell’Ordine e la sosta o il passaggio di volti nuovi.

Aggiornamento

Nella tarda mattinata odierna anche un quinto soggetto tunisino è stato tratto in arresto in esecuzione dell’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Bologna, su richiesta della Procura distrettuale di Bologna, Dott. Flavio Lazzarini. Espatriato nell’agosto scorso per la Tunisia, faceva rientro oggi stesso a Bologna con vettore aereo, venendo fermato all’aeroporto “Guglielmo Marconi” dalla Polizia di Frontiera, unitamente a militari della Compagnia Carabinieri di San Lazzaro di Savena e tradotto alla casa circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna. Anche su di lui gravano accuse per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti posto in essere nel quartiere Pilastro unitamente ad altri connazionali.

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