
Lapam Confartigianato commenta così i dati dell’Ufficio Studi dell’associazione su numeri reali. Numeri che mettono in luce anche la situazione divisa per settore. “I servizi di alloggio e ristorazione sono quelli più colpiti dall’aumento dell’energia elettrica – prosegue Lapam – registrando un incremento medio di costo dell’80,6% durante i primi 6 mesi del 2022. Il comparto manifatturiero ha visto incrementare la bolletta in media del 58,4%. All’interno del settore segnano un aumento ancora più marcato le imprese della fabbricazione di prodotti in metallo (+69,6%).
Nel caso dei servizi alle imprese (trasporto e magazzinaggio, servizi di formazione e comunicazione, attività professionali, scientifiche e tecniche, noleggio e servizi di supporto alle aziende) il costo dell’energia elettrica cresce in media del 51,4%. Il costo della bolletta per le imprese del commercio e autoriparazione cresce del 46,3%, mentre sono più contenute le variazioni del commercio al dettaglio (+44,7%) e all’ingrosso (+35,5%).
L’aumento del costo dell’energia elettrica per il comparto servizi alle persone (istruzione, sanità, attività artistiche, sportive e di intrattenimento, altre attività di servizi) si attesta in media al 32,5%. Nel dettaglio le altre attività dei servizi alla persona, prevalentemente acconciatori, estetisti e lavanderie registrano un aumento del 39,4%. Tra i settori osservati il comparto delle costruzioni appare essere quello meno toccato dal caro energia, registrando nel suo complesso l’incremento più basso (+29,5%)”.
L’inchiesta Lapam prosegue e mette in evidenza come ci siano imprese che, già a giugno, avevano più che raddoppiato i consumi: “Per oltre una impresa su cinque (il 21,8% del campione) la bolletta dell’energia elettrica del primo semestre 2022 incide per oltre il 5% del fatturato dello stesso periodo. Il 12,9% del campione di riferimento riscontra un’incidenza tra il 5% e il 10%, mentre un ulteriore 8,9% supera il 10%. Il dato complessivo del campione rappresenta una media di singole variazioni anche molto diversificate tra loro: per oltre un terzo delle imprese (il 34,6%) – conclude Lapam – il costo della bolletta risulta invariato o in calo nel primo semestre 2022 rispetto allo stesso periodo 2021. Quasi la metà del campione (il 48,2%) vede invece un incremento di costo fino al +100%, mentre il 17,3% il valore delle bollette risulta più che raddoppiato. E la situazione, come detto, sta già peggiorando in maniera sensibile fino a mettere a rischio la sopravvivenza di migliaia di imprese”.


