È di oltre un milione e 800 mila euro la somma delle agevolazioni per le utenze domestiche e non domestiche della Tari, la tassa sui rifiuti, che saranno applicate dal Comune di Modena a partire dalla rata di settembre.

La decisione era stata approvata dal Consiglio comunale alla fine di maggio, insieme alla manovra che confermava lo stop alle tariffe, invariate dal 2017, e ora diviene esecutiva con la delibera della giunta comunale approvata nei giorni scorsi, su proposta dell’assessore al Bilancio Gianpietro Cavazza e dell’assessora all’Ambienta Alessandra Filippi, che precisa l’importo delle risorse stanziate dal Comune, sulla base delle simulazioni effettuate dal gestore del servizio.
Le agevolazioni sono finanziate con l’applicazione delle quote di avanzo vincolato e accantonato con il rendiconto 2021.
In particolare, vengono confermate le agevolazioni straordinarie Covid per un valore complessivo di un milione e 566 mila euro (810 mila euro per le utenze domestiche e oltre 756 mila euro per le non domestiche), Poi sono previsti circa 245 mila euro per il bonus rifiuti per le utenze domestiche delle famiglie disagiate.
Il bonus, che consente l’abbattimento fino al 70 per cento della quota della Tari, lo possono ottenere le famiglie con Isee inferiore a 12 mila euro o non superiore a 20 mila euro se con quattro figli a carico.
Per le utenze domestiche non disagiate l’abbattimento è di 4,12 euro sulla quota variabile per ogni componente del nucleo familiare, mentre per le utenze non domestiche l’abbattimento è del 9 per cento sulla quota variabile per tutte le categorie.

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