Modena ospita la Nazionale di calcio in carrozzina per una tre giorni di allenamenti in programma da venerdì 29 a domenica 31 luglio alla palestra comunale “Bortolamasi” di via delle Ginestre a San Damaso. L’appuntamento, organizzato dalla Federazione italiana paralimpica powerchair sport (Fipps), in collaborazione con Panathlon Modena e col patrocinio del Comune, rappresenta l’ultimo raduno della formazione azzurra, fondata appena quattro mesi fa, prima del torneo di qualificazione ai campionati europei di fine agosto. Accogliendo sul territorio un’eccellenza sportiva italiana, quindi, si potrà anche contribuire a divulgare la conoscenza di una disciplina sportiva indicata pure per favorire l’inserimento sociale di ragazzi e ragazze con questa disabilità.

Allo stage modenese sono convocati dieci atleti e atlete, di cui due riserve ufficiali, di età compresa tra 14 e 51 anni; quattro degli elementi sono ragazze di cui una, la laterale Martina Latina, è tesserata per la formazione Sen Martin Modena. Assieme ai giocatori è presente lo staff tecnico rappresentato dal team manager federale Fabio Rodo, dall’allenatore Lorenzo Vandelli (anche lui in forza alla Sen Martin Modena) e dal suo vice Carlo Impera, dal meccanico Pietro Ravasi e dal tecnico ortopedico Michele Ciacciarelli. Lo stage prevede, oltre alle sedute di allenamento, pure alcune partite tra gli elementi convocati, come quella dimostrativa in programma sabato 30, dalle 17 alle 19, aperta al pubblico.

Il torneo di qualificazione europeo si svolgerà in Svizzera dal 21 al 27 agosto e alla competizione prenderanno parte sette rappresentative nazionali: oltre a quella italiana, parteciperanno le formazioni di Svizzera, Austria, Germania, Scozia, Belgio e Spagna. Le prime tre classificate saranno qualificate di diritto agli Europei del 2024. Gli Azzurri costituiscono la compagine più giovane tra quelle impegnate e con più “quote rosa”; la competizione in programma a Ginevra rappresenterà, peraltro, il “battesimo” internazionale per la rosa guidata dall’allenatore Vandelli, a certificazione comunque della crescita di un movimento che alcuni mesi fa ha archiviato la prima stagione del campionato italiano di questa disciplina sempre più diffusa in tutto il mondo.

Nel calcio in carrozzina i giocatori si muovono sul campo da gioco, che ha le stesse dimensioni di quello da pallacanestro, utilizzando sedie a rotelle a motore elettrico; le carrozzine sono fornite di apposite protezioni per i piedi dei giocatori con cui attaccare, difendere e calciare il pallone (che ha un diametro massimo di 33 centimetri). Ciascuna delle due squadre è formata da quattro giocatori e lo scopo del gioco, proprio come nel calcio tradizionale, è di segnare il maggior numero di reti per superare, quindi, la compagine avversaria al termine dei quaranta minuti, suddivisi in due tempi, in cui si articolano i match.

Approfondimenti sul sito web della Federazione italiana paralimpica powerchair sport (www.fipps.it).

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