
La volontà di approvare questa riduzione, nasce dall’esigenza di sostenere l’economia locale, che ancora si trova a fronteggiare le conseguenze del lungo periodo dell’emergenza sanitaria e, non di meno, l’incremento significativo e imprevedibile dei costi degli approvvigionamenti energetici, che ad oggi risultano raddoppiati rispetto all’anno precedente. Per questo motivo è stato ritenuto opportuno e necessario utilizzare parte dell’avanzo di cui sopra, per introdurre uno sconto sulla quota variabile della TARI nella misura massima del 35%, corrispondente ad un impiego di risorse complessivo preventivato in 80.000 euro.
Questa importante decisione dà seguito a quanto effettuato a tale proposito nell’anno 2021, dove l’emergenza sanitaria aveva creato situazioni di difficoltà nei bilanci delle attività economiche, in particolare per quelle che avevano visto interrompersi le proprie mansioni lavorative.


