
“Quando si avvia un percorso di questo tipo – dichiara Barbara Ferrari del Coordinamento procurement aziendale – vengono coinvolte tantissime persone. A partire dalla famiglia che vogliamo assolutamente ringraziare, in quanto in un momento così delicato e doloroso ha voluto dare seguito a una scelta che il paziente aveva già dichiarato, una scelta di generosità e attenzione al prossimo che consentirà a più persone di beneficiare di trattamenti loro necessari”.
Sul versante sanitario il lavoro di squadra è l’elemento essenziale del percorso di procurement: a partire dal personale del Pronto soccorso che ha prontamente individuato un possibile candidato all’espianto e messo in allerta l’Ufficio procurement, i Laboratori analisi di Carpi e Baggiovara che hanno reso disponibili in tempi brevi gli esiti degli esami virologici, fondamentali per la sicurezza della donazione, l’équipe di Sala Operatoria e la Rianimazione, medici e infermieri, che hanno lavorato insieme a quelle del Centro di Cesena e del Rizzoli per il prelevamento dei rispettivi tessuti: “Ciascuno fa la propria parte per costruire un lavoro corale” conclude Ferrari.


