
Nell’ultima edizione dell’iniziativa, quella del 2019/2020, quando si chiamava “Lo sport oltre la crisi”, la cifra complessiva dei contributi era stata di 69 mila euro, ma rilanciando questa forma di sostegno dopo la pandemia si è voluto allargare anche la platea delle famiglie interessate alzando il tetto Isee da 12 mila e 17 mila euro.
“SoSport”, infatti, rappresenta l’evoluzione del bando “Sport oltre la crisi” tornato, con la 12esima edizione, dopo un anno di stop a causa del Covid, per “sostenere la pratica sportiva – come spiega l’assessora allo Sport Grazia Baracchi – e rimarcare l’attenzione verso il valore generato dalle realtà attive sul territorio: il nostro impegno è finalizzato a far sì che le difficoltà economiche non rappresentino un ostacolo allo svolgimento di attività che hanno anche una funzione educativa e sociale, oltre che per la promozione del benessere psicofisico. Per i ragazzi, poi, la pratica sportiva riveste un significato particolare in questo periodo storico segnato dalle distanze e dagli ostacoli alla vita relazionale: è importante rivivere lo sport anche come dimensione aggregativa e come elemento della coesione sociale della nostra comunità”.
Il numero maggiore di contributi, praticamente quattro su dieci (il 39 per cento) è stato richiesto per il calcio, ma sono tanti anche quelli per il nuoto (18 per cento), per la pallavolo e la ginnastica (9 per cento). Non mancano però anche tanti altri sport proposti dalle società del territorio: dalle arti marziali alla pallacanestro, dall’atletica leggera al pattinaggio, fino a pentathlon, scherma, pallamano, hockey, rugby, baseball, equitazione, arrampicata, tennis e tennistavolo.
Il contributo copre il 40 per cento del costo sostenuto per partecipare a corsi o attività sportive che prevedono il pagamento di una quota, fino a un massimo di 150 euro a ragazzo e di 400 euro a nucleo e fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Che sono state, appunto, aumentate per scorrere la graduatoria. Il contributo poteva essere richiesto per ragazzi appartenenti a famiglie residenti a Modena il cui valore Isee, in corso di validità al momento dell’apertura del bando, non superasse quota 17mila euro.


