(immagine d’archivio)

Nessun problema informatico e nessuna “cartella pazza” per i pagamenti dei tributi sui passi carrai del 2021, ma la semplice applicazione del Regolamento comunale sul canone unico patrimoniale che prevede la sanzione del 15 per cento in caso di ritardo entro i 90 giorni. Per i ritardi ulteriori la sanzione sale al 30 per cento dell’importo dovuto.

L’episodio segnalato da un gruppo consiliare riguarda probabilmente una singola situazione, già risolta dagli uffici di Ica srl a cui è affidata la riscossione delle imposte comunali (oltre ai passi carrai anche l’imposta comunale di pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni).
Nel caso in questione il pagamento non era avvenuto con il sistema Pago PA, che garantisce sulla data del versamento, ma con semplice bonifico bancario i cui tempi di valuta dipendono dagli accordi tra l’utente e l’istituto di credito. Quindi, un pagamento effettuato entro la scadenza del 30 giugno 2021 (lo scorso anno, infatti, il Comune per i passi carrai concesse la proroga, normalmente la scadenza è a fine marzo) è stato accredito dalla banca solo il 1 luglio, facendo così scattare in automatico l’avviso di accertamento, con relativa sanzione.

Da parte di Ica srl, comunque, in accordo con il Comune, si valuta la volontà del cittadino di pagare entro i termini e, a fronte della documentazione che ciò è avvenuto (basta la ricevuta del bonifico), la sanzione viene annullata, come infatti è successo per il caso in questione sollevato dal gruppo consiliare o per tutti i casi analoghi qualora si presentino.

Ora in onda:
________________