L’Amministrazione Comunale ha ottenuto un finanziamento di 1.964.419,64 €, dai fondi Pnrr, per la riqualificazione completa del Parco Ducale di Sassuolo.

“Il Parco Ducale – commenta la Giunta – non rappresenta solamente il più grande polmone verde di Sassuolo, ma è anche il più importante luogo d’aggregazione cittadina, punto di riferimento per i giovani, lo sport all’aria aperta, ma anche gli anziani e le famiglie.

Giungere alla sua completa riqualificazione, quindi, è stato da sempre uno dei nostri principali obiettivi, tanto che per presentare il progetto da sottoporre a finanziamento abbiamo investito oltre 30.000 € ottenendo, però, un grande risultato: dei due soli progetti approvati e finanziati in provincia di Modena all’interno dell’Intervento 2.3 “Parchi e giardini storici” il nostro è quello di importo considerevolmente maggiore, a testimonianza della bontà del progetto e delle sue finalità. Un ringraziamento particolare a tutti gli uffici che, lavorando in totale sinergia con l’Amministrazione, hanno portato ad ottenere questo importante risultato”.

Obiettivo del progetto è la riscoperta di quegli elementi identitari, storici, culturali, naturalistici e scientifici, per svilupparne delle strategie per lo sviluppo ecosistemico del territorio e degli ambienti ad esso correlati nella progettazione di sviluppo economico integrato.

Gli interventi di breve periodo mirano a ripristinare l’integrità dei filari alberati che corredano i viali monumentali attraverso l’impianto di esemplari arborei di giovane età che saranno alimentati dal nuovo impianto di irrigazione. Per quel che riguarda le specie erbacee che compongono i manti erbosi se ne prevede l’integrazione ed il ripristino tramite interventi di trasemina mirati ad aumentare la biodiversità e favorire una rapida colonizzazione entomologica grazie anche alla presenza di fioriture stagionali spontanee.

Potrà contribuire anche il ripristino dei cavi irrigui per l’irrigazione “a scorrimento” derivati dal Canale Maestro/Giracanale e del relativo sistema idraulico.

Nel lungo periodo, dunque, il Parco raggiungerà una condizione di maggiore uniformità ed armonia nel proprio disegno, incrementando la propria sostenibilità ambientale ed economica.

È previsto anche il recupero del viale principale con pioppi “Populus nigra Italica “. Intervento di valorizzazione dell’effetto cannocchiale del viale dei pioppi che da Palazzo Ducale traguarda il casino di Caccia del Belvedere.

Si provvederà all’integrazione e al ripristino delle piante abbattute con n° 54 alberi Populus nigra Italica già formati con altezza compresa tra i 4,00-4,50 mt per consentire un rapido ripristino della quinta arborea monumentale.

Altro intervento previsto riguarda il restauro e il riordino dei percorsi storici longitudinali (principale e laterali), trasversali e che circondano i due parterres formali centrali: rifacimento dello strato calpestabile superficiale dei percorsi principali in ghiaia mediante scarifica, ripascimento inerte e messa in opera di finitura per garantire il drenaggio e lo scolo delle acque.

Il progetto prevede l’installazione di sistema di videosorveglianza lungo i percorsi principali e in prossimità della Casa nel Parco con 25 nuove telecamere.

Si provvederà al recupero del sistema idraulico esterno afferente al sistema idraulico storico delle bonifiche gestito dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, necessario alla gestione delle acque per riattivare il sistema idraulico interno ed al restauro lacerto del muro storico perimetrale in sasso a corpo, con la manutenzione/realizzazione piccole fontane in ghisa.

Tra gli interventi principali del progetto figura anche il recupero e la rifunzionalizzazione della Casa del parco e della barchessa funzionale al recupero di due strategici luoghi da destinare a prima accoglienza dei fruitori e visitatori del parco, punto orientativo e informativo.

Si procederà, infine, all’implementazione dell’impianto esistente con illuminazione a led in corrispondenza degli accessi laterali del Parco, in prossimità della Casa del Parco e degli edifici pubblici adiacenti , in applicazione delle normative regionali per la riduzione dell’inquinamento luminoso e del risparmio energetico per garantire la percezione della morfologia del parco storico, la fruibilità più ampia del Parco e da tutti gli accessi

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