“Questo luogo, dove tutto ebbe inizio, tramandi il suo nome e il suo esempio.” Recita così la targa che intitola a Luciano Vecchi, uno dei fondatori del Comitato Parco Albero d’oro, la pista polivalente del polmone verde collocato a Rometta Alta.

La cerimonia, che ha visto il sindaco Gian Francesco Menani e la vedova di Vecchi scoprire la stele, si è tenuta in mattinata alla presenza di tanti amministratori di oggi (oltre al sindaco, il vicesindaco Lucenti e gli assessori Borghi e Ruggeri) e di ieri, quali l’ex sindaco Claudio Pistoni, l’ex assessore Ruggero Cavani. Compresenza ovvia, del resto: sul parco, inaugurato all’inizio degli anni Ottanta, quando la zona circostante, ha ricordato Mario Medici, cofondatore insieme a Vecchi del Comitato Albero d’oro, era quantomeno problematica, hanno lavorato più Amministrazioni, e soprattutto centinaia di volontari per farne quello che è oggi.

“Un luogo di convivenza civile a servizio di quartiere, un luogo dove – ha ricordato ancora Medici – i residenti hanno saputo diventare cittadini, recependo appieno la lezione di Luciano, che non esitava a spendersi per il bene comune.”

 

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