Aumento dei costi che, per le tabaccherie di Modena e Provincia diventerebbe eccessivo, in considerazione dell’esigua marginalità di cui vivono queste imprese. E’ necessario quindi operare con grande attenzione e aprire una riflessione perché la volontà di colpire chi non rispetta le leggi, non può mettere a rischio una capillare rete che garantisce a tutta la cittadinanza prima di tutto un servizio, a partire dalla vendita dei valori bollati.

“La norma, che introduce le sanzioni per tutte le attività in caso di mancato utilizzo del POS, pur avendo delle finalità condivisibili, – commenta Assotabaccai Confesercenti Modena – non si deve però tradurre in un onere insostenibile per le piccole imprese come sono le tabaccherie a gestione familiare. Con questo aumento, il tabaccaio, anche con la vendita di un pacchetto di sigarette, con un costo che si aggira sui 5 euro, riduce in modo significativo i propri margini di guadagno. L’obiettivo primario deve essere quello di creare le condizioni perché i costi di gestione delle transazioni effettuate utilizzando la moneta elettronica siano ridotti il più possibile.”

L’associazione di categoria sollecita un intervento del Governo al fine di trovare una soluzione: “Chiediamo che si trovi una soluzione per le tabaccherie, o in subordine, che i prodotti sottoposti a regime di monopolio o in concessione, come tabacchi, valori bollati e giochi, ricariche telefoniche e altri servizi, siano esclusi dall’obbligo di pagamento con moneta elettronica perché non si può pretendere di costringere i piccoli imprenditori a sostenere oneri a volte anche più alti dello stesso margine di guadagno” conclude Assotabaccai Confesercenti Modena.

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