Umberto Lonardoni, Direttore Generale IFOA

“Il Coronavirus ha avuto un impatto profondo sulla nostra attività.
Ma se, come si dice, la necessità è davvero la madre dell’invenzione, la crisi scatenata dalla
pandemia ha portato anche a esiti incoraggianti perché ci ha costretto, come azienda e come lavoratori, a usare le risorse che per una ragione o per l’altra non eravamo mai stati “obbligati” a utilizzare, nonostante fossimo ben consci dei benefici impliciti. Questa non è solo innovazione, è capacità di adattamento, che fa davvero la differenza in un momento di crisi”.

Con queste parole il Direttore Generale di Ifoa, Umberto Lonardoni, commenta i risultati del bilancio 2021 approvato all’unanimità. All’assemblea erano presenti i soci dell’ente di formazione nato dalla volontà delle Camere di Commercio, che hanno commentato in maniera positiva i risultati raggiunti lo scorso anno, riconoscendo il valore di Ifoa per il sistema camerale. In particolare è stato messo in risalto l’incremento delle attività di formazione a distanza passate dalle 26.500 ore del 2020 alle 49.500 dello scorso anno. Una nuova modalità – quella attraverso l’uso delle piattaforme digitali –
che ha consentito di realizzare 66.800 ore di docenza con 1.315 docenti per 2.613 corsi e seminari, raggiungendo così in dodici mesi oltre 28.500 persone.
Nel 2021 Ifoa ha realizzato un “fatturato” di 17,6 milioni di euro (a cui sono da aggiungere circa 1 milione di euro di ricavi della controllata Ifoa Management) con un incremento del 10% rispetto al 2020. Il risultato ante imposte segna un +421.406 euro, considerata anche un’operazione straordinaria di erogazione liberale per 85.400 euro a favore dei dipendenti, che ha voluto riconoscere l’impegno e la dedizione di tutti per raggiungere il risultato.
Lo scorso anno si è registrato un incremento sostanzioso delle ore di formazione passate da 55.726 ore alle 66.800, circa 11 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2020. Nel corso dell’anno sono state formate 28.553 persone (erano 23.089 nel 2020) e tra queste 2.157 giovani (circa 600 in più rispetto al 2020) che hanno frequentato corsi mirati proprio ad agevolarne l’ingresso nel mondo del lavoro. Le ore di formazione attraverso webinar sono passate dalle 26.508 del 2020 alle 49.566 del 2021 (oltre 23mila ore in più). Sono stati coinvolti 1.315 docenti (erano 1.192 l’anno precedente), oltre 2.000 aziende (erano 1.844 l’anno precedente) e 284 partner internazionali con i quali sono stati ideati e realizzati 33 progetti internazionali (di cui 19 europei).

“Questo è stato possibile grazie ai grandissimi investimenti infrastrutturali che abbiamo fatto per attrezzare tutte le nostre aule e le sedi distaccate con le più moderne strumentazioni audio e video – spiega il Direttore Lonardoni –. Ma anche grazie al lavoro iniziato assieme al Dipartimento di Metodologie didattiche del Politecnico di Milano per educare progettisti e docenti all’utilizzo delle nuove metodologie che prevedono una formazione ibrida, ossia in parte in presenza e in parte a distanza e all’acquisizione di nuovi saperi”.
Nonostante le difficoltà di questi mesi migliora ancora il placement occupazionale dei percorsi di Ifoa, che nel 2021 si mantiene intorno all’80% con punte superiori al 90% per i percorsi post diploma e di alta specializzazione: in pratica in media 9 persone su 10 formate da Ifoa sono state inserite nel mondo del lavoro nell’arco di sei mesi dalla conclusione del corso e 12 mesi dalla conclusione del tirocinio formativo.
Nel corso dell’anno sono stati formati inoltre 11.611 apprendisti inviati dalle aziende e realizzati 3.849 tirocini in Italia e all’estero. Sono stati 8.569 i partecipanti ai corsi di formazione realizzati attraverso fondi interprofessionali. In crescita anche le persone formate in ambito sicurezza, circa 16.300 nell’arco dei 12 mesi come anche le persone disoccupate che si sono rivolte agli sportelli Ifoa per essere accompagnate nell’inserimento sul mercato del lavoro. Oltre 1800 sono state infatti le prese in carico, di cui circa un migliaio i giovani under 30.
“Come ci confermano questi risultati – continua Lonardoni – Ifoa non è soltanto un ente di
formazione, ma una vera e propria agenzia per il lavoro che accoglie e accompagna le persone nel mondo del lavoro. È infatti uno dei primi enti in Emilia-Romagna che, nell’ambito del programma dell’Unione Europea Garanzia giovani, ha assicurato ai ragazzi e alle ragazze under 30 che non studiano e non lavorano, opportunità per acquisire nuove competenze e per entrare nel mercato del lavoro. Una parte sostanziosa della nostra attività è dedicata all’orientamento degli studenti su tutto il territorio regionale, in collaborazione con gli enti locali e con le scuole. Un’attenzione sempre maggiore è dedicata alla formazione sulla sicurezza nei posti di lavoro, attraverso lezioni, laboratori e convegni promossi su tutto il territorio con le istituzioni, i sindacati e le associazioni di categoria”.
Numerosi quindi i progetti nazionali e internazionali portati avanti da Ifoa nel 2021. A fianco dei filoni della formazione, come già detto, e dell’accompagnamento al lavoro, pilastri della mission dell’Ente, si consolidano o si aprono altre aree di attività. Sempre più importante il tema del digitale, che si articola in diverse iniziative, per citarne solo un paio: Big Data Lab, progetto sperimentale di formazione rivolto ai laureati dell’Emilia Romagna, giunto alla terza edizione e incentrato sul tema dei big data; Competence Hub for Digital Innovation, finanziato da ANPAL per favorire il match tra domanda e offerta di profili ICT rivolto a giovani Neet del Mezzogiorno. In grande crescita l’attenzione rivolta alle tematiche del sociale e dell’inclusione, di cui espressione sono: il progetto Focus per il sociale, finanziato dall’Unione Europea e volto a fornire ai professionisti in campo sociale
le capacità e le competenze necessarie per affrontare le sfide attuali e future del terzo settore; per l’inclusione i progetti Futurae e Migracode: la prima, iniziativa di Unioncamere e Ministero del Lavoro, realizzata con le Camere di Commercio di Reggio Emilia e Modena, per i cittadini provenienti da paesi terzi che vogliono realizzare un’attività imprenditoriale nel nostro paese, e il secondo, progetto cofinanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea per promuovere l’integrazione lavorativa di migranti attraverso lo sviluppo di competenze digitali. Non possiamo non citare a questo punto il riconoscimento We Welcome che l’UNHCR, Alto Commissariato ONU per i rifugiati, ha conferito nel 2021 e per il secondo anno consecutivo, a Ifoa, per aver promosso e favorito concretamente l’ingresso dei rifugiati nel mondo del lavoro.
Ifoa è poi attivo all’interno di progetti in partenariato con paesi esteri, come Romania e Albania, per sostenere l’istruzione e la formazione professionale anche oltre i confini nazionali, in territori predisposti all’innovazione e la crescita.
Infine, l’Ente rafforza di anno in anno la sua presenza nel sud Italia e in particolare in Puglia, dove tramite la sede decentrata di Bari, tra le altre cose, gestisce il Job Center di nuova generazione Porta Futuro, in collaborazione con la Regione Puglia, per servizi di accompagnamento al mercato del lavoro.
Alla luce di quanto detto, i risultati del 2021 costituiscono una solida base per continuare a
progettare corsi e servizi dei prossimi 12 mesi, che troveranno anche diversi finanziamenti nelle politiche attive nazionali ed europee, a partire dal blocco del PNRR nazionale, che vede nelle Misure 1 e 5 ingenti erogazioni a sostegno della formazione, come prima leva per l’inserimento nel mercato del lavoro sia dei giovanissimi che di tutte le altre categorie di lavoratori che necessitano di un upskilling importante, oltre al Fondo Nuove Competenze che continuerà a sostenere economicamente le imprese colpite dalla pandemia, che decideranno di puntare sulla formazione dei propri dipendenti per rilanciare la propria competitività: Ifoa le può assistere, come già fatto nel 2021 con più di 50 aziende, per compilare i piani formativi sulla base dei quali si possono ottenere i finanziamenti a fondo perduto.

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