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Truffa ai danni dello stato nell’ambito degli aiuti post sisma 2012. Sequestro di beni per 1,6 milioni di euro

La Guardia di Finanza di Bologna ha sottoposto a sequestro un compendio immobiliare del valore di 1,6 milioni di euro nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile di una truffa in materia di contributi post terremoto, stanziati per i danni causati dagli eventi sismici del 2012






I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, hanno sottoposto a sequestro un compendio immobiliare del valore di 1,6 milioni di euro a carico di un indagato 71enne residente nel modenese, nei cui confronti sono stati accertati gravi indizi di colpevolezza in ordine ad un’ipotesi di truffa in materia di contributi post terremoto, stanziati per far fronte ai danni causati dagli eventi sismici che hanno colpito l’Emilia Romagna nel maggio del 2012.

In particolare, le indagini condotte dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bologna, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Modena, hanno permesso di far luce su un espediente fraudolento grazie al quale, in ipotesi investigativa, l’indagato, con la compiacenza di altre due persone, tra cui un professionista, entrambi residenti in provincia di Bologna, ha illecitamente ottenuto contributi pubblici per oltre l milione e mezzo di euro, destinati alla ristrutturazione di immobili di sua proprietà.

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di acquisire fonti di prova integranti una piattaforma gravemente indiziaria in ordine al fatto che l’indagato, a seguito del sisma, abbia appositamente predisposto e stipulato un falso contratto di comodato – avente ad oggetto un’abitazione e un capannone già fatiscenti ed inutilizzati prima del terremoto – con l’affittuaria dei terreni sottostanti, retrodatandone gli effetti in epoca antecedente al maggio del 2012, in modo da dimostrare fittiziamente la strumentalità degli stessi ai fini dell’attività agricola svolta dalla locataria, così ottenendo indebitamente i contributi erogati dalla Regione Emilia-Romagna per la ricostruzione degli stessi, altrimenti non spettanti.

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