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Caldo, attenzione massima per evitare i malori. Ecco il decalogo per vivere un’estate sicura

La differenza tra colpo di sole e colpo di calore e i consigli per evitare il rischio di disidratazione






Luppi, Ferrari, Bandiera e Gelati

Con l’aumento delle temperature e il caldo torrido, diventa importante alzare l’attenzione sui rischi che rendono più vulnerabile un’ampia fascia della popolazione rispetto alla possibilità di patologie legate al calore. Negli ultimi giorni gli interventi del 118 legati al caldo sono aumentati leggermente, ma non vi è stato un incremento importante, segno del grande impegno da parte dei cittadini, specialmente i più anziani, nell’evitare esposizioni troppo prolungate al sole, soprattutto nelle ore più afose.

L’Azienda USL di Modena raccomanda in particolare di proteggere la propria salute e quella delle persone più fragili – tra cui bambini, anziani, malati cronici, donne in gravidanza – dai rischi di colpi di sole o di calore, non sottovalutando i sintomi di disagio.

Il colpo di sole comporta un aumento della temperatura corporea a causa dell’irradiazione solare e di una protezione inadeguata, e può associarsi a scottature sulla pelle o sul capo. Ciò può accadere anche in montagna, dove le temperature sono più basse ma picchia il sole.

Il colpo di calore, invece, può manifestarsi anche al chiuso o in assenza del sole, quando la temperatura esterna è molto alta ed è associata a un elevato tasso di umidità o alla mancanza di ventilazione, condizioni a cui l’organismo non riesce ad adattarsi. I sintomi iniziali possono essere molto sfumati, riconoscerli tempestivamente aiuta a comprenderne la gravità e a intervenire nel modo più opportuno.

Collegato al caldo e a un’eccessiva sudorazione c’è anche il rischio di disidratazione: l’organismo perde più liquidi di quanti ne assuma e si altera l’equilibrio di sali minerali e zuccheri. I sintomi principali sono sete, debolezza, vertigini, palpitazioni, ansia, pelle e mucose asciutte, crampi muscolari e abbassamento della pressione arteriosa.

Per questo occorre bere frequentemente e più del consueto aiutando soprattutto gli anziani che, per l’invecchiamento cerebrale, non sentono lo stimolo della sete al pari di tutte le altre persone. Un ottimo alleato è fare pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura di stagione, soprattutto crude, tutte ben lavate. Al contrario ridurre il consumo di dolci e alimenti elaborati o molti salati, alcol, cibi e bevande troppo freddi o eccessivamente caldi.

Bene i ventilatori o le pale a soffitto, ma controllando che siano puliti, così come i condizionatori in casa, ufficio ed auto, regolandone la temperatura in modo da evitare stress termici. Inumidire polsi e fronte con acqua fresca, fare bagni con acqua tiepida, o utilizzare la funzione deumidificatore abbassa la temperatura percepita, mentre un ventaglio può essere d’aiuto nei luoghi più caldi… oltre ad essere a impatto zero.

Lo sport fa bene, ma è da evitare nelle ore centrali del giorno: anche il soggetto molto allenato può avere un improvviso colpo di calore. Non esporsi al sole in modo prolungato e usare creme protettive anche in città; aiutare infine i più fragili nelle commissioni quotidiane, evitando loro di uscire nelle ore più calde.

 

Il ‘decalogo per l’estate’

  1. Seguire il meteo e nelle ore più calde non uscire, chiudere le imposte
  2. Bere molto (acqua fresca, mai gelata)
  3. Fare pasti leggeri, con frutta e verdura di stagione, evitare i cibi molto elaborati e salati, quelli molto zuccherati e grassi, l’alcol. Non assumere cibi troppo caldi o troppo freddi.
  4. Indossare vestiti larghi, leggeri e comodi in fibre naturali e di colore chiaro, evitare i sintetici
  5. Usare cappelli, occhiali e ventagli
  6. Inumidire polsi e fronte con acqua fresca, fare bagni con acqua tiepida
  7. Evitare l’esposizione prolungata al sole nelle ore più calde, usare sempre creme protettive
  8. Evitare lo sport nelle ore centrali del giorno
  9. Occhio alla pulizia delle pale dei ventilatori e dei filtri dei condizionatori
  10. Aiutare i più fragili nelle commissioni quotidiane: oltre ai bambini ci sono anziani soli, malati cronici, donne in gravidanza.

Per tutte le informazioni e i consigli su come evitare colpi di sole e colpi di calore è possibile consultare la pagina dedicata sul portale Ausl all’indirizzo www.ausl.mo.it/colpodicalore

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(Foto, da sin: FABRIZIO LUPPI, coordinatore 118; DAVIDE FERRARI, Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica; GEMINIANO BANDIERA, Direttore Dipartimento Interaziendale di Emergenza-Urgenza (DIEU); LUCA GELATI, Dirigente professioni sanitarie DIEU)

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