(foto presidio Medolla maggio 2022)

Dopo il Consiglio dell’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord del 31 maggio presso la sede del Comune di Medolla, in cui è stata votata a maggioranza la linea di indirizzo per la gestione privata dei nidi d’infanzia dei comuni di Concordia “Arcobaleno”, Mirandola “Paese dei Balocchi”, San Felice “Hakuna Matata”, San Prospero “Le Farfalle”, prosegue la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

“Alla discussione politica del Consiglio, ascoltata dalla quasi totalità delle lavoratrici e dai lavoratori degli stessi nidi presenti al presidio della FP Cgil fuori dal Comune di Medolla – spiega una nota di Fp Cgil Area Nord modenese – è seguito un incontro di confronto sindacale svolto il 7 giugno convocato dall’Unione stessa e alla presenza delle Rsu e delle Organizzazioni Sindacali e di Asp Comuni Modenesi Area Nord. La riunione è servita solo a ribadire le linee di indirizzo votate da Giunta e Consiglio dell’Unione, continuando a non presentare dati e documentazioni formali a sostegno delle decisioni assunte”.

“La richiesta – afferma Veronica Marchesini FP Cgil Area Nord –  del mantenimento della gestione pubblica di tutti i nidi d’infanzia, al fine di potenziare l’offerta formativa e di salvaguardare il patrimonio educativo costruito, non è stata presa in considerazione, anche attraverso il consolidamento dei lavoratori a contratto a tempo determinato che da anni lavorano nelle strutture d’infanzia. Abbiamo anche ribadito che il conferimento in Asp (che come soggetto pubblico non è sottoposta agli stessi vincoli dei comuni in tema di assunzioni del personale), permetterebbe di proseguire nella gestione pubblica non solo dei nidi di San Felice e Concordia, bensì quelli di tutti e 4, compresi quelli di San Prospero e Mirandola”.

“A tal proposito – prosegue il sindacato – fa riflettere che mentre viene sancito legalmente il recesso del Comune di Mirandola da Ucman e il rientro dei servizi in Comune, si esternalizzi però il nido d’infanzia del Comune stesso.

“Si tratta ancora una volta di una scelta dichiaratamente politica, che lascia nell’incertezza lavoratori e cittadini sul futuro di contratti di lavoro e servizi alle famiglie così importanti” ribadisce la rappresentante della Fp Cgil.

A fronte di tutto ciò restano confermate le iniziative di mobilitazione decise dalle lavoratrici e dai lavoratori insieme alle Rsu e alla FP Cgil, ovvero il blocco degli straordinari del personale da domani 10 giugno e fino al 24 giugno, oltre all’intera giornata di sciopero di giovedì 16 giugno con manifestazione davanti al Comune di Medolla.

Inoltre, “la Fp Cgil sta già valutando, insieme alle lavoratrici a tempo determinato, di intraprendere le vertenze legali per la tutela delle loro posizioni che da anni ricoprono nei nidi con contratti precari, e l’Ucman si ritroverebbe a risarcire il personale per migliaia di euro”, conclude Fp Cgil Area Nord modenese.

 

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