
La piattaforma, testata nei mesi scorsi coinvolgendo gli ordini professionali, ripropone i moduli standardizzati della Regione, attraverso passi guidati nella compilazione e nell’invio della pratica, collegandoli anche alle piattaforme nazionali più utilizzate, come “AppIo” e “PagoPa”.
Da domani dunque, per presentare istanze e titoli edilizi al Sue si dovrà accedere alla piattaforma telematica “Cityware”, comprese la variante a una pratica ante giugno 2022 o una SCEA finale a titolo già presentato: la trasmissione via Pec sarà utilizzabile solo per integrare pratiche presentate entro oggi, 31 maggio.
Numerosi i vantaggi di questo sistema integrato per gestire in via telematica e dematerializzata i procedimenti edilizi, coordinato con il programma che ha standardizzato la modulistica: rende più efficiente la gestione del Sue, accorcia i tempi di evasione dei procedimenti, evita provvedimenti tardivi, riduce errori e omissioni nel presentare le pratiche, offre al professionista la possibilità di monitorare l’avanzamento delle pratiche e di averne un archivio digitale. Infine, quando il sistema sarà a regime si potrà anche effettuare la digitalizzazione delle pratiche cartacee, e sarà possibile per soggetti esterni l’accesso diretto e guidato.
Il passaggio al digitale del Sue di Carpi segue quello di Soliera, e precede di qualche mese identica transizione prevista a Campogalliano e Novi.