Suono, canto, cresco. Parte a Modena un sistema integrato per arricchire di musica l’offerta formativa scolastica.

Dal prossimo anno scolastico 2022-23 sarà possibile per gli istituti modenesi aderire a Musicascuola, un progetto già convenzionato con quaranta scuole di ogni ordine e grado della provincia di Bologna, dove oltre 2 mila alunni fanno parte dei cori scolastici.

Della novità si è parlato stamattina in una tavola rotonda alla scuola secondaria di 1° grado Marconi. L’Istituto comprensivo 10, di cui fa parte, ha già annunciato l’adesione al progetto per rispondere a una forte domanda delle famiglie.

«Il sistema scolastico italiano riserva ancora troppo poco spazio alla pratica musicale di base, nonostante alcuni esempi virtuosi che meriterebbero maggiore diffusione, come le scuole medie a indirizzo musicale – dichiara Giovanni Paganeli, presidente dell’associazione Euphonìa di Modena, che ha promosso il progetto Musicascuola in collaborazione con Musicaper (ente riconosciuto dal Miur) – In realtà la pratica musicale nei vari livelli scolastici è riconosciuta in tutti i paesi avanzati come un potente strumento educativo capace di sviluppare, oltre a competenze specifiche, le capacità cognitive e relazionali, favorire l’integrazione a tutti i livelli, contrastare la povertà educativa e dispersione scolastica».

Associazioni e fondazioni musicali attive da anni sul territorio modenese hanno deciso di unire le proprie esperienze in Musicascuola. Esso rappresenta la parte extracurricolare del progetto integrato e prevede per gli istituti convenzionati corsi di strumento, canto e musica d’assieme per le famiglie che ne fanno richiesta, dotazioni di strumenti musicali, lezioni concerto gratuite e coro curricolare, oltre a corsi di aggiornamento per i docenti.

La Fondazione Andreoli di Mirandola (ente riconosciuto dal Miur attivo dal 2009 nell’Area Nord modenese) e Il Flauto Magico (attivo a Formigine, Castelnuovo, Maranello e Modena) mettono a disposizione la propria esperienza nei progetti scolastici curricolari, incentrati su coro, propedeutica musicale, musicoterapia.

Il sistema scolastico modenese, dall’infanzia agli istituti superiori, potrà in questo modo disporre di interlocutori collaudati per studiare, già per l’anno scolastico 2022-23, l’integrazione più corretta della propria offerta formativa musicale, in sinergia con le proprie risorse interne e programmazione.

«Avvicinare alla pratica musicale il maggior numero di bambini e ragazzi, con metodi innovativi e docenti di qualità, significa elevare significativamente il livello qualitativo della formazione complessiva – spiega Paganelli – Allo stesso tempo crea le premesse per un maggiore e migliore afflusso di studenti ai livelli superiori di istruzione musicale, quali il liceo musicale e il conservatorio.

L’auspicio è che l’avvicinamento alla pratica musicale dei nostri ragazzi possa far crescere sempre di più quella capacità di ascoltare sé e gli altri, quella predilezione per le espressioni artistiche e umane che – conclude il presidente di Euphonìa – caratterizzeranno domani persone mature, amanti della vita, della bellezza e della pace».

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