Prenderà il via da giovedì 19 maggio 2022 “La festa dei Parchi” una serie di appuntamenti legati all’ambientalismo e al pacifismo che vedranno protagoniste due aree verdi della città: il parco delle Querce rosse e al parco della Mirandola.

Per quattro giorni, dal 19 al 22 maggio, iniziative e incontri saranno dedicati alla pace, all’ambiente e alla convivenza. Riflessioni quanto mai attuali, di fronte ai nuovi, inquietanti, scenari di guerra. Tra gli appuntamenti in programma ci saranno alcune presentazioni di libri, una mostra, una pedalata attraverso i parchi delle Querce rosse e della Mirandola e un dibattito pubblico dedicato al ricordo di Saverio Morselli, storico fondatore del movimento pacifista, prematuramente scomparso lo scorso febbraio.

L’intero programma è una riflessione, sulle tracce del pensiero di Alexander Langer, ed è promosso da Libera università Popolare (Lup), Centro sociale Orologio, Centro sociale La Mirandola e Associazione Querce rosse, nell’ambito del progetto QUA_quartiere bene comune.

 

IL PROGRAMMA – il calendario delle iniziative prenderà il via giovedì 19 maggio alle ore 17.30 all’interno della libreria All’Arco di via Emilia Santo Stefano, con la presentazione del volume “Spigolatrici d’ambiente. Per un contributo innovativo alla sfida dei cambiamenti climatici”. Il volume, curato da Pinuccia Montanari (Libreria Editrice Fiorentina), è una raccolta sui temi dell’ecofemminismo e sul ruolo delle donne nelle politiche ambientali. Al dialogo con curatrice parteciperanno Luisella Battaglia, Antonella De Nisco, Grazia Francescato, Maria Rosa Ronzoni.

Venerdì 20 maggio, sempre alla libreria All’Arco alle ore 17.30, sarà presentato il volume “Far fronte all’ombra. Cosa insegnano le pesti” di Roberto Escobar (Raffaello Cortina Editore). A dialogare con l’autore sarà Algo Ferrari di Lup Reggio Emilia.

Si prosegue sabato 21 maggio alle ore 11.00 all’interno del centro sociale La Mirandola di via Fratelli Bandiera dove sarà inaugurata la mostra realizzata da Lup e Boorea “Le utopie concrete” di Alexander Langer, con un ricordo di Aldo Capitini.

Nel pomeriggio la protagonista sarà la bici, mezzo ecosostenibile per eccellenza. In collaborazione con Tuttinbici e Raggi resistenti le aree verdi della città saranno le protagoniste di una pedalata attraverso i parchi. Dopo le iscrizioni, alle 14.30, l’escursione inizierà alle 15 dal parco delle Querce Rosse e attraverserà parco Davoli, parco del Gelso, il cortile del centro sociale Orologio, il parco del Diamante con il giardino Langer e il parco Nilde Iotti. La festa si concluderà al parco della Mirandola con i suoni e canti del coro Tricolore. Nelle soste intermedie sono previste animazioni con brevi illustrazioni storiche e ambientali a cura di Michele Bellelli, Lorenzo Capitani, Ugo Pellini.

Il dibattito in programma domenica 22 maggio concluderà il ciclo di appuntamenti. Dalle 10 alle 12 al centro sociale La Mirandola di via Fratelli Bandiera, è in programma l’incontro dal titolo “Come diradare le nebbie oscure della pace?”. Dopo il saluto di Lanfranco De Franco, Assessore alla Partecipazione del Comune di Reggio Emilia, parteciperanno al confronto, dedicato al ricordo di Saverio Morselli, Edwin Ferrari, presidente di Borea, Pasquale Pugliese, Movimento Nonviolento e Albertina Soliani, presidente dell’Istituto Cervi. Il dialogo sarà introdotto e coordinato dal giornalista Stefano Morselli.

Le iniziative si svolgono nel rispetto delle norme e delle disposizioni vigenti in materia di lotta alla pandemia da Coronavirus.

Alexander Langer nasce a Sterzing/Vipiteno, In Alto Adige/Südtirol, il 22 febbraio 1946. Giornalista, traduttore, insegnante, ambientalista, pacifista, politico collabora fin da giovanissimo con diverse riviste, associazioni, iniziative civiche. Dal 1978 viene eletto per tre legislature in Consiglio provinciale di Bolzano nella lista Neue Linke/Nuova sinistra prima e in quella Verde Alternativa dal 1988. Negli anni ’80 è fra i promotori del movimento politico dei Verdi in Italia e in Europa. Eletto deputato al Parlamento europeo nel 1989 diventa primo presidente del neo-costituito Gruppo Verde. S’impegna soprattutto per una politica estera di pace, per relazioni più giuste Nord-Sud ed Est/Ovest, per la conversione ecologica della società, dell’economia e degli stili di vita. Dopo la caduta del muro di Berlino aumenta il suo impegno per contrastare i contrapposti nazionalismi, sostenendo le forze di conciliazione interetnica nei territori dell’ex-Jugoslavia. Con il “Verona Forum” offre un tavolo di dialogo a centinaia di militanti della convivenza che si riuniscono in diverse città europee. In occasione dei censimenti del 1981 e 1991 Alexander Langer, di madre lingua tedesca, si dichiara “obiettore etnico” rifiutando l’opzione linguistica per non rafforzare la politica di divisione etnica. Con questo pretesto, nel maggio ’95, viene escluso dalla candidatura a Sindaco di Bolzano, la sua città. Muore prematuramente a Firenze il 3 luglio 1995.

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