
L’obiettivo è quello di accrescere nei giovani il senso civico, attraverso la diffusione della cultura dei valori civili quali il rispetto reciproco, il rispetto delle regole, la solidarietà e l’inclusione affinché possano affrontare la vita con maggiore consapevolezza e responsabilità.
Argomento che ha attirato l’attenzione e suscitato la curiosità della giovane platea è stata YouPol, l’app realizzata dalla Polizia di Stato e scaricabile gratuitamente da dispositivi IOS e ANDROID, per denunciare anche in anonimato episodi di spaccio, bullismo e reati di violenza domestica, di cui si è vittima o testimoni.

Nata per segnalare episodi di spaccio e bullismo, la sua funzione è stata estesa, con l’inizio della pandemia, anche ai reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche. Altra recente novità è l’introduzione della chat che può essere attivata dalla sala operativa ricevente e per mezzo della quale possono essere inviati in tempo reale messaggi e file multimediali come avviene per le applicazioni di messaggistica istantanea. Ultimamente è stata inserita anche la possibilità di nascondere l’app sul telefono per tutelare le vittime di violenza di genere in modo che se qualcuno si impossessa del loro dispositivo non rischiano di essere scoperte.
L’applicativo è nato per garantire ai cittadini, soprattutto ai giovani, vicinanza attraverso strumenti più familiari in qualunque ora della giornata, affinchè non si sentano mai soli.
Al termine della lezione in aula, il momento di svago: i giovani studenti hanno potuto osservare da vicino una Volante messa a loro disposizione nel cortile della scuola.


