Il questore ha emanato 12 Daspo urbano nei confronti di altrettanti giovani, 3 dei quali minorenni, ritenuti i presunti autori di reati all’esterno della discoteca “Rockville” di Castellarano. I fatti in questione risalgono alla notte del 17 ottobre dello scorso anno, quando i carabinieri intervenivano all’esterno del locale pubblico in quanto erano stati segnalati gravi disordini. All’esito delle investigazioni i militari avevano deferito in stato di libertà un gruppo di ragazzi – di età compresa tra i 17 e i 21 anni  – residenti in città, in alcuni comuni del comprensorio ceramico e in provincia Modena, ritenuti responsabili di lesioni personali aggravate, violenza privata ed esplosioni pericolose con l’uso di una scacciacani.

Il provvedimento prevede per i 12 destinatari il divieto di ingresso e stazionamento nei pressi degli esercizi pubblici e dei locali di pubblico trattenimento del comune di Castellarano per periodi variabili dagli 8 mesi ad 1 anno dalla notifica del provvedimento, avvenuta nei giorni scorsi, a cura di personale dell’Arma Carabinieri e della Polizia di Stato.

Le differenti durate sono state calibrate sulle condotte tenute nella commissione dei fatti, sui precedenti specifici di alcuni di essi, ma anche sul comportamento tenuto dopo la vicenda in riferimento, per esempio astensione da altre condotte negative, l’aver iniziato una attività lavorativa, etc. Nello spirito della norma che ricollega ai provvedimenti in questione anche una natura prettamente educativa.

Al fine di consentire ai giovani interessati di poter attendere alle normali esigenze di vita l’atto è stato contenuto in un arco temporale che va dalle ore 20:00 alle ore 06:00 del mattino successivo, per tutti i giorni della settimana.

Per effetto delle prescrizioni, previste nella nuova formulazione dall’art. 13 bis della legge nr. 14 del 2017, gli stessi non potranno accedere a bar o ad altri esercizi di pubblico trattenimento e neanche prendere posto nelle distese estive degli stessi o comunque stazionare nei pressi dei citati locali negli orari sopra indicati.

La violazione ai divieti imposti determina, comunque, la reclusione per un periodo che va dai sei mesi ai due anni e la multa da un minimo di 8.000 ad un massimo di 20.000 euro.

 

Come evidente – spiega una nota congiunta della Questura di Reggio Emilia e del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia – la ragione del provvedimento risiede in una logica non solo educativa ma anche preventiva volta ad evitare quei reati, in special modo contro la persona, quali le risse, la cui commissione può essere favorita dal consumo di bevande alcoliche, soprattutto nei momenti della cosiddetta “movida”.

Il Daspo urbano quindi è una misura di prevenzione estremamente incisiva, sia perché può essere adottata anche in seguito ad una singola denuncia all’autorità giudiziaria, per reati che determinino disordini negli esercizi pubblici, sia perché possono esserne destinatari anche i minori. Con questi presupposti il provvedimento costituisce un valido strumento a disposizione dell’autorità di pubblica sicurezza, in grado di prevenire efficacemente il verificarsi di episodi che minano la serenità delle persone che intendano trascorrere pacificamente ed in serenità, i momenti di svago.

 

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