
La firma della Convenzione è l’ultimo atto formale necessario per ricevere la prima tranche (10%) delle risorse stanziate e poter bandire in tempi brevi le gare per i progetti esecutivi e i lavori. “La firma della convenzione da parte del Sindaco Lepore e del Ministero è un’ottima notizia – commenta Maurizio Fabbri, consigliere delegato alla Pianificazione territoriale e alle Politiche per l’Appennino bolognese – Ora potremo progettare e partire con 27 cantieri di opere fondamentali per il territorio metropolitano, che tengono insieme l’abitare sociale, la tutela dell’ambiente, lo sviluppo e la rigenerazione urbana”.
I tre progetti selezionati nell’ambito del PinQua saranno di fatto i primi del Pnrr a partire nel territorio metropolitano bolognese.
Si tratta in particolare di:
1-Unione Reno Galliera: 8 interventi distribuiti sul territorio dell’Unione attraverso i quali l’offerta di alloggi sociali sarà incrementata di 67 unità, sia nuove che riqualificate. In tutti i Comuni, anche grazie alla collaborazione di alcune associazioni attive sul territorio, saranno inoltre rigenerati spazi per la creazione di servizi legati a forme innovative di residenzialità e per la creazione di un nuovo polo socio-culturale. In tutti gli ambiti previste anche nuove piste ciclabili, aree pedonali e spazi verdi.
2-Unione Appennino bolognese: 18 interventi per quasi 100 alloggi sociali, tra riqualificazioni e nuovi, servizi rivolti alla terza età, spazi per attività culturali, il nuovo centro Studi Alvar Aalto, orti sociali, skatepark, una velostazione, una passerella pedonale sul fiume Reno e spazi per l’accoglienza turistica sulla Via degli Dei.
3-Area industriale dismessa ex Alfa Wassermann a Borgonuovo di Sasso Marconi: rigenerazione con oltre 100 nuovi alloggi di edilizia residenziale sociale, un nuovo polo scolastico e oltre 100 mila metri quadri di spazi verdi.
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