Prestigioso riconoscimento per la dottoressa Lucia Mangone, Responsabile dal 2001 del Registro Tumori dell’Ausl IRCCS di Reggio Emilia e Vice-Responsabile del Registro Mesoteliomi della Regione Emilia – Romagna. La dottoressa è stata inserita nella “Top Italian Women Scientists” (TIWS), compagine costituitasi nel 2016 su input dell’Osservatorio nazionale “Onda” che raccoglie alcune tra le migliori scienziate italiane in campo biomedico.

Il gruppo riunisce le scienziate che si contraddistinguono per un’alta produttività scientifica e un significativo numero di citazioni, che hanno dato un sostanziale contributo allo sviluppo in campo biomedico, nelle scienze cliniche e nelle neuroscienze. Obiettivo primario è quello di promuovere la ricerca condotta dalle donne e avvicinare le giovani a questo mondo. A essere selezionate sono le ricercatrici con H-index pari o superiore a 50. Si tratta di un indicatore che racchiude sia la produttività, che l’impatto scientifico, il peso del ricercatore, nonché la sua continuità nel tempo e che si basa sul numero di citazioni per ogni pubblicazione. La produzione scientifica della Mangone si avvale a oggi di 276 pubblicazioni, pubblicate su riviste internazionali, peer-reviewed (con revisione tra pari), visibili a tutti.

La dottoressa Mangone svolge un’intensa attività professionale di ricerca, volta alla valutazione epidemiologica dei tumori e alla loro prevenzione. “Durante la pandemia – spiega la Mangone – abbiamo per fortuna continuato a lavorare sui tumori. In particolare i nostri articoli pubblicati negli ultimi due anni, hanno dimostrato che, anche nella Provincia di Reggio Emilia, come già riportato in letteratura, le persone con tumore hanno un rischio lievemente aumentato di essere ospedalizzate o di morire a causa del Covid-19 rispetto alla popolazione generale, ma questo accade soprattutto per gli anziani e per i tumori a cattiva prognosi. Altro dato interessante è che nel 2020 abbiamo registrato meno tumori rispetto al 2019: durante il lockdown buona parte delle attività diagnostiche risultavano sospese e quindi si sono effettuate meno diagnosi. Ma alla fine del lockdown, per alcuni tumori come quello della mammella, non si è registrato un calo dell’incidenza e nemmeno un calo delle forme precoci, come riportato in altri contesti”.

“Sono grata per questo riconoscimento – continua Mangone -. A Reggio Emilia, la disponibilità di dati di buona qualità, come quelli presenti nel Registro Tumori, aiuta e favorisce la ricerca. I dati raccolti dal RT sono disponibili per tutti gli operatori dell’Ausl IRCCS: infatti la maggior parte dei lavori scientifici è scritta in collaborazione con altri professionisti. Il Registro Tumori non fa altro che raccogliere e diffondere i risultati di quello che i clinici praticano a monte: prevenzione primaria, diagnosi precoce, cure appropriate, assistenza. Si tratta di un lavoro di squadra e multidisciplinare, che ha portato Reggio Emilia a far registrare ottimi risultati nelle sopravvivenze per il tumore della mammella e del colon-retto”.

 

Laureata in Medicina e Chirurgia all’Università di Bologna, la dottoressa Mangone si è specializzata in Oncologia Medica all’Università di Modena nel 1993. Dal 2000 al 2010 ha lavorato all’Azienda Usl di Reggio Emilia, implementando il locale Registro Tumori di popolazione. Nel periodo 2010-2013 è stata Direttore della Struttura complessa Statistica, Qualità e Studi Clinici dell’IRCCS di Reggio Emilia (Direttore Scientifico Giovanni Apolone). Dal 2011 al 2017 è stata Responsabile della Linea di Ricerca N. 3 dell’IRCCS di Reggio Emilia (Percorsi assistenziali in Oncologia) e componente del CTS (Comitato Tecnico Scientifico). Attualmente dirige la Struttura Semplice Registro Tumori di Reggio Emilia ed è vice-responsabile del Registro Mesoteliomi della regione Emilia-Romagna.

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