Home Bassa modenese Anche Campogalliano nella rete “Mobilityamoci 2.0”

Anche Campogalliano nella rete “Mobilityamoci 2.0”

Il progetto regionale promuove spostamenti a basso impatto ambientale: coinvolte alcune classi dell’Istituto Comprensivo. La vicesindaca Daniela Tebasti: “Mobilità sostenibile per salvaguardare l’ambiente ma anche la socialità”

L’Amministrazione comunale e l’Istituto Comprensivo S. G. Bosco partecipano per la prima volta al progetto “Mobilityamoci 2.0”, organizzato dalla Regione Emilia-Romagna e dall’ Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. Il piano promuove da anni modalità di spostamento a basso impatto ambientale come il trasporto pubblico, la bicicletta o, dove possibile, anche l’andare a piedi negli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola. Uno dei propositi del progetto è quello di educare fin dall’infanzia alla mobilità sostenibile dei futuri cittadini, tramite esperienze come quella del Piedibus, attiva a Campogalliano dal 2013 e che in questi giorni inaugura, in via sperimentale, un terzo percorso.

L’adesione alla campagna “Siamo nati per camminare”, interna al programma regionale, consentirà a 163 studenti campogallianesi delle scuole elementari di riflettere sulla mobilità pedonale ed ecologica nei percorsi casa- scuola-casa. L’obiettivo è di promuovere non solo tra i bambini, ma anche nelle rispettive famiglie, una consapevolezza critica nei confronti dei comportamenti individuali e sociali che influenzano la salute delle persone e dell’ambiente.

Queste le parole della vicesindaca e assessore alle Politiche scolastiche Daniela Tebasti: “In questo periodo, a causa delle chiusure per Covid, i nostri bambini hanno dato ancora più valore all’andare a scuola e noi adulti ci siamo accorti che abbiamo molte occasioni in cui possiamo sostituire l’auto con l’andare a piedi o in bicicletta. Abbiamo pensato, in accordo con l’Istituto Comprensivo, che fosse il momento giusto per attuare il progetto. I percorsi casa-scuola possono diventare un gioioso momento di condivisione del territorio dei genitori con i propri figli o tra bambini e volontari, come nel caso del Piedibus. L’attività fisica prima dell’inizio della scuola è salutare, attiva la mente e tranquillizza; inoltre, la partecipazione al Piedibus favorisce l’autonomia e la socialità, senza sottovalutare il grande aiuto che diamo all’ambiente”.

Quest’anno il progetto, giunto all’undicesima edizione, prevede che le classi aderenti registrino nelle giornate dal 28 marzo all’8 aprile le modalità con cui i bambini si recano a scuola, sforzandosi di lasciare a casa il più possibile l’auto, per ridurre l’inquinamento e aumentare la sicurezza stradale. Le classi più virtuose saranno poi premiate, nel mese di maggio, durante un evento con i rappresentanti del Comune ed entreranno anche nel più ampio contest regionale che mette in gara tutte le classi dell’Emilia-Romagna. Il tema di questa edizione, il cui sottotitolo è “A che gioco giochiamo?”, è la strada, intesa come spazio di gioco per stimolare lo sviluppo psicofisico dei bambini. Per questo motivo, agli studenti verrà chiesto di inventare, progettare ed eventualmente realizzare dei giochi in strada in prossimità delle scuole o lungo i principali percorsi casa-scuola. A tutti i bambini verrà consegnata una cartolina da personalizzare con un messaggio diretto alla sindaca.

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