
Il provvedimento, che prosegue in scia con quello analogo dello scorso anno, è stato esteso a tutte le attività dell’intero territorio comunale e che operano sullo stesso, sia nel capoluogo che nelle frazioni. “Si tratta di una misura voluta, che eleva inoltre il nostro Comune, tra quelle realtà comunali in provincia che hanno deciso per la totale esenzione dal pagamento del Canone Unico. Favorendo in questo modo tutte quelle imprese che hanno necessità dell’uso degli spazi pubblici per lo svolgimento della loro attività – spiega l’Assessore alle Politiche economiche e ai Tributi del Comune di Mirandola Roberto Lodi – In considerazione del perdurare degli effetti negativi determinati dalla pandemia Covid-19, ai quali si aggiungono le ulteriori criticità derivanti dalla situazione internazionale, soprattutto in termini di incrementi di costo dei fattori produttivi come delle materie prime e delle incertezze che attanagliano famiglie ed imprese, con evidenti riflessi sul tessuto economico produttivo della Città di Mirandola, siamo stati più che determinati nel confermare anche per il 2022, il provvedimento.”
Parole, immediatamente raccolte dall’Assessore allo Sviluppo del territorio e all’Imprenditoria del Comune di Mirandola, Fabrizio Gandolfi che ha provveduto a sottolineare: “Riteniamo che la scelta di esentare gli esercizi commerciali dal Canone Unico Patrimoniale (CUP) relativa all’occupazione temporanea e permanente di suolo pubblico, possa continuare ad incentivare la ripresa economica e consolidare la ripartenza. A beneficiarne, bar, ristoranti e commercianti ambulanti, ma anche tutte quelle piccole attività artigianali, come gelaterie, pasticcerie, piadinerie, pizzerie al taglio, etc. che prevedono l’allestimento di aree esterne ai locali, con tavolini, sedie e dehors. Medesimo discorso poi per produttori agricoli e ambulanti. Una misura che mira al sostegno delle attività presenti e che vuole essere di stimolo anche per l’apertura di nuove imprese.”


